Dal Genoa al Genoa, Vanoli chiude un cerchio. La Nazione: "Bravo, ma si salva anche per demeriti altrui"
Alla vigilia di Fiorentina-Genoa, sulle sue pagine sportive, La Nazione ripercorre il viaggio vissuto da Paolo Vanoli sulla panchina viola. Un'avventura iniziata proprio un girone fa, in occasione della gara d'andata a Marassi in cui debuttò anche Daniele De Rossi da tecnico del Grifone. Un cammino lungo e tortuoso fino a una salvezza pressoché raggiunta, analizzato così dal quotidiano locale: "E’ stato bravo Vanoli. Ha stretto i denti, perché dopo la sconfitta interna con il Verona si parlava per lui già di esonero. Sapeva però di poter raccogliere punti per strada nella seconda parte della stagione. E così è stato. Media punti di 1,32 in campionato, il percorso in coppa ha retto fino all’ostacolo Crystal Palace. Non insormontabile, ma sarebbe servita una Fiorentina diversa a Londra.
Quella resta una macchia significativa, come i tonfi con Udinese e Roma. Come se all’improvviso la Fiorentina spegnesse la luce di botto. Certo, anche quando sono arrivati i punti le prestazioni non sono state indimenticabili, ma all’interno di una stagione così tumultuosa è convenuto turarsi il naso e soprassedere all’idea di un gioco divertente. E’ racchiusa qui la stagione della Fiorentina. Il malcontento dei tifosi, la paura per diverse settimane di non farcela a risalire la china. Dalla parte dei viola un campionato di livello modesto, con Pisa e Verona mai in corsa per salvarsi e con la Cremonese che da metà dicembre a oggi ha vinto una sola partita. Insomma, la Fiorentina si salverà anche (e forse soprattutto) per demeriti altrui. La sfida di domani pomeriggio chiuderà il cerchio di Vanoli. Poi sarà tempo di pensare al futuro. Ma questa è un’altra storia".
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