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Viviano: "Mi dispiace aver perso Kayode, ma io biasimo le operazioni alla Favasuli"

Viviano: "Mi dispiace aver perso Kayode, ma io biasimo le operazioni alla Favasuli"FirenzeViola.it
Oggi alle 13:00Radio FirenzeViola
di Niccolò Santi

Emiliano Viviano, ex portiere della Fiorentina, si è così espresso su Michael Kayode durante "Uno di noi" in diretta su Radio FirenzeViola: "Da un punto di vista tecnico mi dispiace, perché l’ho trovato migliorato. Ma, a differenza di tante operazioni scellerate che abbiamo fatto negli anni, ti fa pensare che almeno abbiamo preso dei soldi: 20 milioni per lui non sono pochi… All’epoca forse è stato venduto anche a più del suo valore. Ripeto che sono altri i casi che critico".

Ad esempio Favasuli?
"Quella è un’operazione che non mi è piaciuta molto, come Zaniolo e Ghilardi. Se un allenatore non ritene quel giocatore al giusto livello, devi essere il più bravo possibile a sfruttare l’investimento. Se non ci credi totalmente è un errore. Altrimenti è sempre buono tenersi una via di fuga traendone il massimo del beneficio economico".

Quanto potrà valere Kayode?
"Se il giocatore fa bene in Premier League, probabilmente, avrà un valore che non corrisponderebbe a quello che avrebbe avuto giocando in una realtà italiana. Forse varrà 50-60 milioni se diventerà un titolare della Nazionale italiana".

Amatucci può essere il prossimo rischio non calcolato?
"È stato molto intelligente perché è andato in un campionato che sfrutta al massimo le sue caratteristiche. Credo, però, che se un calciatore fa bene al Deportivo, non ha la stessa cassa di risonanza che se fa bene in Premier League. Al di là di Amatucci e la Fiorentina, mi fa riflettere il calcio italiano".

In che senso?
"Che nessuno si è svegliato su tanti ragazzi. Il Catanzaro aveva fatto una scelta su tanti giovani, come Liberali che ora gioca al Como. La Serie B è una fucina di talenti. Ma anche il Frosinone sta investendo su diversi prospetti".

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