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Porta: "Fagioli è un allenatore in campo. Nasce come regista alla Juve U23"

Porta: "Fagioli è un allenatore in campo. Nasce come regista alla Juve U23"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 20:40Radio FirenzeViola
di Alessandro Buffi

Antonio Porta, ex vice allenatore di Fabio Pecchia ai tempi della Juventus Next Gen, in cui figurava anche Nicolò Fagioli, ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso de' "I tempi supplementari" proprio del centrocampista italiano: "Fagioli è così, è un ragazzo molto sensibile, quindi sicuramente ha avuto degli alti e bassi, ma ultimamente lo vedo come era prima. Lui deve essere un po' coccolato, ma se lo coccoli poi in campo ti può dare tanto. È un ragazzo educato che vive per il calcio. Ora è tornato ai livelli importanti a cui aveva abituato".

Si aspettava un'evoluzinone di Fagioli da regista?
"Fagioli nasce come centrocampista davanti alla difesa, infatti Pecchia l'ha utilizzato in questa posizione quando giocava nell'U23 della Juventus. Poi a Cremona giocavamo con il 4-2-3-1 e poteva giocare nei due di centrocampo o come sottopunta. Avevamo anche Gaetano e per una questione di pressing e di lavoro gli alternavamo in questi due ruoli. La sua caratteristica principale è un ottimo controllo della palla anche quando è pressato e questo, con l'ottimo passagio che ha, gli permette di fare assist come quello realizzato in favore di Gosens. Lui per come lo vedevamo io e Pecchia è un regista".

Come si esalta Nicolò Fagioli allo stato attuale?
"Nicolò Fagioli si esalta in questo modo: lui in campo è un allenatore, dopo 5' minuti dall'inizio deve avere subito un colloquio con l'allenatore per corregere eventuali errori tattici concordati prima della partita e con questo confronto è capace di risolvere i problemi durante il gioco. Deve fare parte della partita e giocando davanti alla partita tende a salire di condizione, perché più palloni tocca e meglio è. Nella fase di riconquista del pallone lui ha carettere e forza nelle gambe, quindi sia nella fase di costruzione sia nella fase d'interdizione è bravo, il suo è solo un fatto mentale. Se l'allenatore gli dà importanza lui rende meglio ed è capace di decidere le partite".

Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola