Pontello: "Questa estate viola ricorda quella di Pecci e Graziani"
L'ex dirigente della Fiorentina, Niccolò Pontello, a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" ha detto la sua sul momento della squadra viola: "Un po' di analogie con la mia campagna acquisti dell'81 le vedo perché anche noi comprammo tanti giovani a parte Pecci e Graziani. Qualche analogia c'è, questa campagna acquisti fin qui è ottima. Firenze è tornata a sognare il che non fa male, soprattutto dopo una stagione così triste. Poi la speranza di vedere la squadra lottare per qualcosa di ambizione è il sale del calcio. Quello che si nota di Paratici è la capacità di avere un tipo di rapporto particolare con i grandi club, vedi Real Madrid. Vuol dire che ci sono rapporti buoni, costruiti nel tempo. La stagione si apre con ottime prospettive. Quest'anno dal punto di vista tecnico la squadra ha fatto 2 o 3 passi avanti".
Che effetto le ha fatto vedere l'accoglienza per Mastantuono?
"Passarella era già un giocatore affermato quando arrivò dal River a Firenze, questo ragazzo arriva con grandi referenze. Fa ovviamente sognare quindi capisco l'entusiasmo dei tifosi, godiamocelo anche fosse solo per un anno. Se questo con le sue prestazioni riesce a portarci una coppa importante il suo l'ha fatto, se va via ce ne faremo una ragione. Con Paratici abbiamo dimostrato di essere coperti".
Anche Vierchowod arrivò in prestito secco.
"Solo da noi non vinse lo Scudetto, noi sapevamo già che non sarebbe rimasto mentre Mastantuono ci sono flebili speranze di poterlo confermare".
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