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Dall'arrivo di Mastantuono alla rabbia di Grosso: cronaca di una giornata storica

Dall'arrivo di Mastantuono alla rabbia di Grosso: cronaca di una giornata storicaFirenzeViola.it
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Ricordiamo subito un detto che va sempre tenuto a mente: è calcio d'agosto. L'1-1 al Viola Park maturato contro il Deportivo è stato figlio di una preparazione ancora ben lontana dall'essere completa e soprattutto dei vari errori che hanno visto protagonisti i giocatori della Fiorentina. Da Kean a Gudmundsson passando per la frittata finale di Christensen, chiaro che la concentrazione non può essere quella delle grandi occasioni ma nei 90 minuti più recupero contro il Deportivo si sono viste anche tantissime cose buone. 

Prima l'arrivo di Mastantuono

L'aria al Viola Park era elettrica così come in tutta Firenze. C'era tanta voglia di vedere Franco Mastantuono, una voglia rimasta inespressa complici le tempistiche che hanno portato il calciatore argentino arrivato dal Real Madrid a finire di svolgere le visite mediche quando invece poteva essere mostrato ai circa 2000 tifosi presenti sugli spalti. Che prima del calcio d'inizio si davano colpi di gomito e sorridevano dalla gioia per l'acquisto che crea un entusiasmo che a Firenze si è respirato solo dopo i grandi colpi. Il classe 2007 dal canto suo è parso un po' spaesato al suo arrivo a Peretola, accolto da 500 tifosi, ma con un animo rock (con le valigie è scesa anche la sua chitarra) che ha subito conquistato la piazza. Grosso non vede l'ora di averlo a disposizione, probabile - se tutto andrà come previsto - uno spezzone in Coppa Italia.

Un pareggio che non preoccupa, Grosso si arrabbia

Difficile capire se l'allenatore gigliato ce l'avesse più con l'arbitro o con i suoi calciatori al fischio finale dell'amichevole con il Deportivo (ma sicuramente ha fatto presente il suo disappunto alla terna arbitrale), fatto sta che Grosso ha lasciato il campo piuttosto infuriato dopo l'1-1 maturato con gli spagnoli. Certo, la mira di alcuni calciatori va sistemata e soprattutto nel finale la Fiorentina ha perso un po' le misure, ma in generale ci sono tanti motivi per essere soddisfatti. La condizione di Atta e Dragusin, per esempio, ma anche l'apporto che sia Valdepenas che Joao Mario sembrano in grado di dare. Insomma, c'è ancora tanto da lavorare ma si iniziano ad intravedere i contorni della Fiorentina che sarà. Con un Mastantuono in più pronto a far sognare Firenze al termine di una giornata che ha sancito il ritorno dell'entusiasmo a Firenze: ora è ufficiale.