Orlando: "Mastantuono ha qualcosa in più di Nico Paz. E su Goncalves..."
Queste le considerazioni dell'ex Fiorentina, Massimo Orlando, a "Viola amore mio" su Radio FirenzeViola in merito al momento della squadra viola: "Mi manca il campionato. Questa sosta è un po' lunga. Capisco le esigenze delle Nazionali, ma secondo me tre settimane sono davvero tante. E non lo dico soltanto per l'Italia, ma per tutto il movimento calcistico: mi sembra un'interruzione eccessiva. Da calciatore ne avrei approfittato sicuramente per allenarmi bene, un po' come stanno facendo alcuni giocatori della Fiorentina. Questo periodo può essere importante per lavorare sulla condizione fisica. Abbiamo visto che anche Goncalves ha fatto dei passi avanti sotto questo aspetto".
Cosa ne pensa proprio di Goncalves?
"Gli mancava probabilmente l'ultimo passo, l'ultima giocata. Credo che fosse anche una questione di condizione fisica non ancora ottimale. Ieri, invece, ha giocato quasi tutta la partita e mi è sembrato in forma. Ha sicuramente acquisito minuti nelle gambe e questo può essere molto importante".
Per Atta, invece, il discorso è diverso.
"Sì, per Atta non possiamo dire la stessa cosa. Ieri non lo abbiamo visto e, per quanto ne sappiamo, si è allenato a parte. È quindi difficile giudicare la sua condizione. Qualche problemino ce l'ha avuto, ma speriamo che alla ripresa del campionato possa essere nuovamente a pieno regime.
In queste settimane, quali esperimenti le piacerebbe vedere da parte di Vanoli? Cosa dovrebbe provare o affinare?
"Vanoli sta facendo anche due sedute al giorno e credo sia giusto. All'inizio ho visto una Fiorentina che, contro alcuni avversari, era in difficoltà soprattutto dal punto di vista fisico. Non so esattamente che tipo di lavoro fosse stato fatto con Grosso, ma probabilmente Vanoli ha ritenuto necessario intervenire anche su questo aspetto. La stagione è lunga e molto intensa, quindi avere una buona condizione fisica sarà fondamentale. Io spero soprattutto che Goncalves torni a essere il giocatore che tutti conosciamo e che sappiamo quanto possa dare in fase offensiva".
E sul centrocampo? Le piacerebbe vedere insieme Fagioli e Oulai?
"Sì, mi piacerebbe molto. Mi dispiace quando uno dei due non gioca, perché secondo me significa togliere un po' di qualità alla squadra. Capisco che ci siano degli equilibri da rispettare, però spero che Vanoli riesca a costruire un centrocampo a tre nel quale possano giocare entrambi. Teoricamente Atta dovrebbe essere il titolare in quella posizione, ma in questo momento non è ancora al meglio. Per questo ho questa speranza.
Chi potrà raccogliere l'eredità di Messi nell'Argentina? Mastantuono o Nico Paz?
"Ti dico la verità: non so se in Nazionale si possa fare, ma il numero dieci non è stato ritirato neanche per Maradona, quindi non credo possa esserlo nemmeno per Messi. Il numero dieci per l'Argentina è qualcosa di speciale, quasi una religione. Per questi due ragazzi, quindi, sarebbe una responsabilità enorme, perché quella maglia pesa tantissimo. Nico Paz è un giocatore bravo, bravissimo, soprattutto come uomo-assist. Però, secondo me, è un po' lento. Mastantuono, invece, ha quello scatto quando punta l'uomo e riesce a saltarlo che, a mio avviso, lo rende più adatto a indossare la maglia numero dieci. Mi sembra che abbia qualcosa in più dal punto di vista del talento. E non lo dico perché gioca nella Fiorentina. Seguo anche le partite del Como e quindi conosco Nico Paz. È un giocatore di grande qualità, ma, dal punto di vista prettamente tecnico, secondo me Mastantuono è leggermente superiore".
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