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Nani: "Vi racconto l'esordio di Bove. Aveva i dati atletici di chi non aveva mai smesso"

Nani: "Vi racconto l'esordio di Bove. Aveva i dati atletici di chi non aveva mai smesso"FirenzeViola.it
© foto di Federico Serra
Oggi alle 20:00Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato

Il dirigente dell'Udinese e del Warford, Gianluca Nani, è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Garrisca al Vento" per commentare l'esordio in Premier di Edoardo Bove, nella squadra inglese: "E' stata un'emozione forte, soprattutto per il ragazzo perché per lui non è stato facile quello che ha passato. La settimana precedente era un po' nervoso perché si avvicinava il momento del ritorno. E' arrivato che fisicamente stava benissimo. Poi noi abbiamo fatto tutti i controlli ma i dati erano di uno che non aveva mai smesso di giocare".

Come era Edoardo a fine partita?
"A fine partita era emozionato e riconoscente per l'opportunità, la squadra gli ha fatto un applauso poi il suo agente, che per lui è un amico, è venuto a sorpresa a vedere la partita a Preston, che è un bel viaggio. Questo il primo passo per sentirsi pienamente giocatore ma avrà giocato una decina di minuti. Ed ora arriva il ritorno alla competizione con regolarità. C'era lo staff medico a disposizione, qui in Premier c'è l'assunzione di responsabilità del calciatore ma noi siamo stati molto scrupolosi. Era una decisione sua ma volevamo ci fosse consapevolezza. Adesso è a tutti gli effetti un calciatore. C'è un'attenzione particolare per i controlli ma vuole essere trattato come un calciatore. Tra l'altro con la categoria lui non c'entra nulla ma ci sono dei passaggi necessari, non giocava da 14 mesi e la Championschip è molto competitiva, un campionato vero".

In Italia tante polemiche per chi simula, cosa ne pensa?
"In Inghilterra la mentalità è diversa, non c'è l'inganno da parte dei calciatori che verrebbe contestato anche dai tifosi, come accadde ad un giocatore del Leicester che si tuffò, non si protesta e la palla viene rimessa in campo velocemente dai raccattapalle. E' evidente che l'arbitro ha commesso un errore ed ha avuto una grande cassa di risonanza perché era Inter-Juve ma ne accadono tante. Anche l'anno scorso contro la Fiorentina, Bijol dell'Udinese fu espulso per un fallo che invece non c'era perché il giocatore viola si era tuffato due metri prima. In questi casi si chiede uniformità di giudizio poi se c'è l'errore c'è l'errore, poi con i regolamenti puoi cercare di limtarli e di uniformare le chiamate del Var".

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