RFV

Antonelli su Mandragora: "Rigore a Sassuolo? Responsabilità. Pensa sempre prima al gruppo"

Antonelli su Mandragora: "Rigore a Sassuolo? Responsabilità. Pensa sempre prima al gruppo"
Oggi alle 12:49Radio FirenzeViola
di Matteo Luconi

Stefano Antonelli, agente, intermediario, esperto di mercato e membro dell'entourage di Rolando Mandragora, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Chi si compra" per parlare proprio del centrocampista viola classe classe 1997: "Nell'occasione del rigore a Sassuolo, Mandragora si è voluto prendere la responsabilità in un momento delicatissimo che purtroppo dura da inizio anno. Ora si è chiuso il cerchio perché il gruppo è compatto e ha in testa un solo obiettivo. Ci può stare che quando le cose vanno male ci sia tensione. Penso che a Firenze tutti conoscano il carattere di Mandragora, un ragazzo di uno spessore assoluto che ha grande attaccamento alla maglia. A Sassuolo si è sentito responsabile di questo momento storico. A Como, invece, ha fatto quello che riteneva più opportuno, perché era giusto così. Lui non si mette mai nella condizione di essere egocentrico e di pensare a se stesso. Ha un carattere che lo porta a pensare prima al gruppo che a se stesso".

In queste ultime 10 partite la Fiorentina ha realizzato molti più punti rispetto alle avversarie. Ora si inizia a vedere la luce?
"Lo abbiamo già detto varie volte e poi siamo stati smentiti. Ora dobbiamo solo auspicarci che sia così. Io lo auspico perché ho un bel rapporto con Firenze. Vi dico che la luce si può iniziare a vedere ma più importante, deve rimanere il motto 'testa bassa e pedalare'. Si può iniziare a pensare di iniziare a vedere la luce solo dopo aver fatto risultati e aver dato il massimo. Poi ricordiamoci che è un campionato strano: il Lecce vince a Cagliari quasi a mani basse. Mi aspettavo una partita più combattuta e meno agevole per il Lecce. Per i salentini sono 3 punti di platino. A Firenze, invece, vedevo persone che si credevano già salve, invece c'è sempre qualche squadra che sta sopra, a 24 o a 27 punti. Non è una situazione in cui si può stare nella massima tranquillità".

Ascolta il podcast per l'intervista completa