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Mucciarelli (ex scout ACF): "Vi presento Chiarodia e Cvetkovic: occasioni per l'Italia"

Mucciarelli (ex scout ACF): "Vi presento Chiarodia e Cvetkovic: occasioni per l'Italia"
Oggi alle 20:20Radio FirenzeViola
di Andrea Giannattasio

Fabio Mucciarelli, scout professionista con un passato alla Fiorentina, al Torino, al Parma e attuale responsabile della scuola calcio del Badesse Monteriggioni, è intervenuto oggi a Radio FirenzeViola nel corso della puntata odierna di Home scouting, trasmissione condotta da Giulio e Anna Dini. Ecco le sue parole in riferimento a due tra i giocatori più chiacchierati del momento, ovvero Aleksa Cvetkovic (centrocampista serbo classe 2005 dell'OFK Belgrado) e Fabio Chiarodia (difensore italiano classe 2005 del Borussia M'gladbach): 

Partiamo da Chiarodia: che tipo di giocatore è, Mucciarelli?
"Non è il classico difensore centrale che vive solo di fisico: ama costruire dal basso, sa trovare le linee di passaggio pulite e partecipa attivamente all'impostazione. E' un mancino, cosa non da poco, fisicamente messo bene, alto 186 cm. La cosa che lo contraddistingue è che può giocare sia in una difesa a quattro sia all'occorrenza come terzino sinistro che come mediano davanti alla difesa. Questo lo rende un giocatore molto interessante".

Qual è il suo punto di forza?
"Sa leggere molto bene le situazioni di gioco e poi ha anche una buona tecnica individuale, che per un centrale non è scontata. Sa uscire bene palla al piede. Ricordiamo che è un classe 2005 ma il fatto che sia poco mediatico lo rende poco reclamizzato".

Passiamo a Cvetkovic: ce lo descrive?
"Parliamo di un giocatore metronomo. Non è un nome conosciuto dal grande pubblico tra i talenti balcanici ma oggi viene considerato dagli scout uno dei prospetti più interessanti. Lui nasce come mediano davanti alla difesa ma all'occorrenza può giocare più avanzato. E' un destro naturale e si distingue per la pulizia delle giocate. E' il classico centrocampista che ama avere il pallone tra i piedi: lo potrei paragonare a Matic per la calma nella gestione del possesso. Per il suo dinamismo invece in alcuni aspetti lo potrei paragonare al giovane Brozovic".

Ascolta il resto dell'intervista nel nostro podcast!