Mareggini sul cambio De Gea-Christensen: "Non ci penso proprio, lo spagnolo fa sempre la differenza"
Dopo la gara di Conference è nato il ballottaggio tra Christensen (piaciuto sulle palle alte) e De Gea (che esce poco), sul tema a Radio FirenzeViola è intervenuto l'ex viola Gianmatteo: "Sono i luoghi comuni quando un tiolrare inizia a scricchiolare. Quello di De Gea non è il campionato dell'anno scorso ma tra le righe si legge che i palloni stanno entrando da tutte le parti perché non c'è solidità di reparto".
Parte dalla difesa o dal centrocampo? "I primi difensori sono gli attaccanti e dunque i centrocampisti sono importanti e sono mancati giocatori con le caratteristiche di Cataldi o Bove. Con la difesa a quattro si era trovata la quadra, bisogna evitare di ripensamenti sulla difesa a tre, perché non ci sono giocatori per quello schieramento. Poi certo mancano centrocampisti di recupero palla e dinamismo. A me piace molto Pongracic che però se sale non ha la dinamicità e la velocità di rientrare poi non ce la fa a rientrare e quindi viene sfruttato male".
Tu lo cambieresti De Gea? "Non lo cambierei con nessuno, fa la differenza anche se quest'anno è un campionato difficile. L'ultimo problema viola è il portiere e semmai la difesa deve strutturarsi e coprire le palle alte se lui non esce, come invece succedeva lo scorso anno".
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