E se fosse Vanoli alla fine a dire addio...
Sì, vabbè, lunedì la Fiorentina gioca a Roma. D’accordo, alla salvezza matematica manca ancora un granello di punti, ma insomma, non dovrebbe essere difficile raggiungerla. E poi? C’è Kean che sta per diventare babbo una seconda volta ed è volato lontano (in America?), tornerà il 4 maggio. Assenza più che giustificata, ci mancherebbe altro, ma sul tavolo resta un’annata di Moise in fuga dal campo. Si è parlato di questo e di altro in settimana, senza perdere però mai di vista la panchina. Perché la questione viola la puoi girare come vuoi, ma tutto ruota intorno all’allenatore.
Un dibattito infinto con Paolo Vanoli al centro del villaggio. Si sprecano i sondaggi che, seppur promossi in modo empirico, emettono sentenze chiare. La maggioranza dei tifosi vorrebbe cambiare guida, seppur grata a Vanoli per il lavoro svolto. Straordinario, per chi scrive. Il sogno Sarri, la scommessa Grosso, la sorpresa De Rossi, e la pista estera. Il fascino di un allenatore con idee fresche in grado di rompere gli schemi di un calcio italiano ingessato sulle proprie convinzioni non più vincenti.
E’ il tritacarne nel quale è finito Vanoli quando mancano ancora 4 giornate al termine. La società è attenta a proteggere il proprio tecnico che ha diritto di finire il proprio lavoro e che merita una riflessione da parte di Paratici. Perché Vanoli, va detto, al momento non ha la certezza di essere confermato, ma neppure quella di essere tagliato dalla Fiorentina. Per lui non è deve essere semplice lottare contro questo scetticismo. E va capito se con umiltà, ma decisione, nel post gara col Sassuolo ha detto: “Per me parlano i fatti”. Quei fatti poco sottolineati a Firenze, ma che invece altrove potrebbero trovare una loro cittadinanza.
E se alla fine fosse proprio Vanoli a pronunciare la parola addio? Se fosse proprio lui - l’uomo che secondo moltissimi non meriterebbe la conferma - a scegliere di andarsene? Con stile, senza strilli, attraverso un’uscita di qualità. Qualcuno si sentirebbe di escludere a priori questo scenario? Ci sono delle voci, per carità solo tali, che raccontano di un Vanoli oggetto di lusinghe in Italia e anche in Premier. Si sussurra che se il Bologna si separasse da Italiano, potrebbe essere proprio Vanoli il prescelto. Così come in Inghilterra. Magari non club da primi 5-6 posti in classifica, ma vuol dire poco perché quello rimane sempre il campionato più bello al mondo. Non manca molto alla soluzione del caso, solo 23 giorni. Prepariamoci a tutto.
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