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Camolese: "Viola, una 'lezione' da imparare. Kean resti: si azzera tutto"

Camolese: "Viola, una 'lezione' da imparare. Kean resti: si azzera tutto"FirenzeViola.it
Oggi alle 14:44Radio FirenzeViola
di Redazione FV

Giancarlo Camolese, tecnico di vasta esperienza con un passato - tra le altre - al Torino, al Livorno e al Vicenza, ha parlato oggi a Radio FirenzeViola, nel corso della puntata odierna di Viola amore mio, per fare il punto sui principali temi di attualità di casa Fiorentina.

Mister, che Fiorentina si immagina per la prossima stagione?
"Firenze è una piazza importante, con una tifoseria molto appassionata. È chiaro che la “lezione” sportiva di quest’anno servirà per ripartire con ancora più forza. È stato cambiato il direttore, ci sono figure nuove, e adesso bisogna costruire una Fiorentina all’altezza di ciò che i tifosi desiderano".

Da allenatore di grande esperienza, che giudizio dà su Vanoli, Grosso e Sarri, possibili candidati per la panchina?
"Sono tutti e tre eccellenti, colleghi bravissimi. Ognuno ha dimostrato le proprie qualità, con caratteri e personalità diverse. Credo però che la scelta dipenda molto dall’idea della società, dagli obiettivi che si pone, dalle decisioni che verranno prese e dal tipo di gioco che si vorrà proporre. Sono tre allenatori con idee chiare e diverse, e secondo me a Firenze potrebbero stare bene tutti e tre".

Per rivedere una Fiorentina competitiva in Europa servirà un programma pluriennale o può esserlo già dal prossimo anno?
"Penso che quanto successo quest’anno sarà uno stimolo importante per tutti i calciatori, soprattutto per quelli che resteranno. Come sempre ci sarà chi partirà e chi arriverà, ma chi rimane non vorrà rivivere le difficoltà di questa stagione, perché lottare per salvarsi è davvero duro. Questo darà motivazioni in più. Poi sarà fondamentale il tecnico: dovrà indirizzare la squadra, anche dal punto di vista del sistema di gioco, e in base a quello si faranno le scelte sui giocatori".

Kean sì o Kean no per la prossima stagione?
"In Serie A gli attaccanti fanno la differenza. Kean a Firenze lo conoscete bene: ha fatto una grande stagione, poi ha avuto problemi fisici. Quando si riparte però si azzera tutto e dipende molto da lui. Conosce la piazza, ed è stato voluto. Firenze è una piazza esigente, ma anche questo fa parte del fascino: è uno stimolo per i giocatori. Chi resta sa che dovrà fare un campionato diverso, a partire dagli attaccanti e da tutti quelli che quest’anno hanno reso meno".