Un Fagioli in stile Verratti riconquista l'Italia: Vanoli osserva e prepara il doppio play viola
Nel 4-1 dell’Italia in casa della Turchia che ha ridato un briciolo di entusiasmo al nostro movimento calcistico, dopo l’esordio deludente e deprimente all’Olimpico di Roma contro il Belgio, c’è anche un po’ di Fiorentina, rappresentata ovviamente dal nome di Nicolò Fagioli. Il centrocampista viola infatti, dopo essere stato escluso dalla prima contro gli uomini di Van Bommel, ieri è stato schierato titolare nel centrocampo a tre scelte da Mancini, non nel ruolo di vertice basso, ricoperto da Tonali, ma bensì in quello di mezz'ala sinistra.
Doppio play
Un cambio di posizione rispetto a quanto Fagioli sta attualmente facendo alla Fiorentina, soprattutto dall’arrivo in panchina di Paolo Vanoli, che non ha però condizionato la buona prova del classe 2001. Fagioli infatti, senza eccellere in giocate illuminanti, assist o conclusioni in porta, è stato in grado di apportare quel quantitativo di qualità in prima costruzione (ottimo in tal senso l'asse con Bastoni) e anche in zona di rifinitura, che ha contribuito alla prova da grande squadra dell’Italia, tornata in stile "spagnoleggiante" nel possesso palla, un po’ com’era accaduto nella prima versione azzurra del c.t. Mancini.
Fagioli alla Verratti
Allora il centrocampo era formato da due totem come Verratti e Jorginho, oltre al sempre presente Barella. Ecco in tal senso, se si vogliono iniziare a fare alcuni paragoni (sempre con le dovute proporzioni) il compito svolto da Fagioli è stato un po’ quello che in quella nazionale aveva lo stesso Verratti. Un ruolo da doppio play con facoltà di spostare la propria regia anche in trequarti avversaria. È questo quello che è accaduto per dire in occasione del secondo goal azzurro, con Fagioli che, ricevendo sulla sinistra da Ruggeri, dopo uno smarcamento fatto in modo intelligente e con i tempi giusti, ha dato avvio all’azione che ha portato poi al tiro l’ex viola Kayode e al gol sulla respinta del portiere turco Bayindir il laziale Frattesi.
Un'indizio viola
E chissà che proprio dalla partita di ieri di Fagioli, che certifica come il centrocampista viola possa ampiamente essere un titolare di questa nuova nazionale alla ricerca di un riscatto, non possa aver preso ispirazione anche il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli. L’allenatore gigliato infatti ha più volte sottolineato la volontà di provare a schierare in mediana il doppio play, formato da Oulai e appunto Fagioli. Ecco in tal senso, la capacità di adattamento avuta ieri da Nicolò ad interpretare questa tipologia di soluzione tattica, defilandosi addirittura sulla sinistra, può rappresentare un primo indizio su quella che potrebbe essere una risorsa importante anche in ottica Fiorentina.
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