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Dolci: "Fiorentina, sono dolori di crescita. Ma vedo il bicchiere mezzo pieno"

Dolci: "Fiorentina, sono dolori di crescita. Ma vedo il bicchiere mezzo pieno"FirenzeViola.it
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Oggi alle 11:30Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

Il direttore sportivo Giovanni Dolci è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Chi si Compra?" per dire la sua sulla Fiorentina: "La sconfitta di Genova è stata sicuramente inaspettata, ma bisogna anche capire come la Fiorentina abbia lavorato durante la sosta. È la prima volta che, dopo circa un mese di attività agonistica, le squadre si trovano ad affrontare una pausa così lunga. I calendari internazionali hanno introdotto questa formula e non credo che tutti i club abbiano ancora capito perfettamente come gestirla. Non dico che si proceda per tentativi, perché sarebbe poco professionale, ma qualcuno potrebbe aver scelto di svolgere un lavoro fisico più pesante, arrivando meno brillante alla prima partita. Altri, invece, potrebbero aver lavorato in maniera più leggera, ottenendo benefici immediati ma rischiando di accusare un calo nelle successive quattro o cinque gare. È quasi come affrontare un piccolo ciclo di preparazione. La sconfitta di Genova brucia per come è maturata, ma personalmente non vedo niente di particolarmente allarmante. È una situazione nuova, che tutte le società devono imparare a gestire".

I tifosi però sono preoccupati.
"Capisco benissimo i tifosi, perché vengono da due anni complicati, caratterizzati da tanta sofferenza. Ogni volta che arriva una battuta d'arresto, anche piccola, riaffiora la paura di ritrovarsi nuovamente in una situazione difficile. Io però cerco di essere positivo e di vedere il bicchiere mezzo pieno. La Fiorentina affronterà un Como reduce da un impegno europeo molto dispendioso. Il Como ha speso tantissime energie nel tentativo di recuperare il risultato, senza riuscirci, e avrà poco tempo per preparare la sfida di Firenze. Naturalmente dispone di una rosa ampia, con tanti giocatori di qualità, ma credo che questa possa essere una partita favorevole alla Fiorentina».

Possiamo quindi definire queste difficoltà come dei dolori di crescita?
"Sì, esattamente. Mi piace questa definizione e la faccio mia: sono dolori di crescita. È un momento particolare della stagione, soprattutto per la gestione di una sosta così lunga. Se anche il prossimo anno i calendari resteranno invariati, sono convinto che le società sapranno organizzarsi meglio, facendo tesoro dell'esperienza attuale. Bisogna poi considerare che la Fiorentina ha numerosi giocatori impegnati con le rispettive nazionali e, di conseguenza, durante queste settimane ha potuto lavorare con un gruppo ridotto. È stato un passaggio complicato, ma non soltanto per la Fiorentina. È una difficoltà che riguarda tutte le squadre".

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