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Un 11 titolare da battezzare e consolidare, per cominciare a lavorare di reparto e non solo con i singoli

Un 11 titolare da battezzare e consolidare, per cominciare a lavorare di reparto e non solo con i singoliFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Tommaso Loreto
Gli errori di Genova restituiscono una Fiorentina ancora in cerca di sé stessa, a Vanoli il compito di gettare le basi di un gruppo di titolare per aiutare i singoli, e i reparti, a lavorare meglio

Slegata, allungata, svagata e chi più ne ha più metta. Gli aggettivi sulla Fiorentina di Genova si sprecano a qualche giorno dal k.o. di Marassi, ma più che i singoli coinvolti sono interi reparti a finire al centro dibattito, fosse solo perché seppure non sia ancora squadra la Fiorentina ha collettivamente perso la sfida con gli uomini di De Rossi.

La difesa nel mirino

Ed è poi sotto questo profilo, quello del lavoro di ogni singolo reparto, che anche la gestione di Vanoli ha lasciato a desiderare, almeno volendo dividere i 90 minuti tra fase offensiva e fase difensiva. Soprattutto quest’ultima è stata la più criticata, sia per gli errori dei vari interpreti sia per la loro evidenza, tanto che pure De Gea non è rimasto esente da perplessità soprattutto in occasione del vantaggio rossoblu.

Un centrocampo che non protegge

Eppure rileggendo il match di sabato pare evidente come non solo la difesa non sia riuscita a lavorare di reparto, ma come anche il centrocampo abbia fatto poco o niente per garantire copertura. Nessuno dei tre mediani è riuscito a contenere le ripartenze di Messias, El Shaarawi e compagni, soprattutto nel primo tempo, confermando come ancora il lavoro da svolgere sull’organico sia lungo.

Il centravanti titolare da scegliere

E allora forse è anche per questo che una delle prime richieste nei confronti del tecnico, arrivata da più parti, è quella di battezzare un undici più o meno titolare, anche per gettare una base sulla quale lavorare con sostituzioni in corsa o eventuali cambiamenti a seconda dei diversi momenti della gestione. Un discorso certamente applicabile anche in attacco, dove l’alternanza tra Beto e Pellegrino non ha favorito grandi risultati almeno contro il Genoa e dove la scelta decisa di chi può esser considerato titolare potrebbe aiutare il prescelto a entrare meglio, e prima, nelle dinamiche richieste dal tecnico.