Scelte incomprensibili, qualità tenuta in panchina, rosa piena di imperfezioni e squadra senza un vero regista: la Fiorentina ha cancellato le poche cose positive in un solo pomeriggio
Dopo aver rialzato la testa, almeno apparentemente, la Fiorentina è subito tornata sulla terra. I dubbi riaffiorano, ancora, insieme alla paura di vivere un'altra stagione da piccola e senza obiettivi veri. La vittoria contro il Venezia e il pareggio contro il Napoli avevano riportato il sorriso a Firenze, le tre interminabili settimane di sosta dovevano servire a ripartire definitivamente, ma la gara di Marassi contro il Genoa è stata come un triste ritorno al passato, con tante, troppe, cose sbagliate e una squadra troppo brutta per essere vera. Partiamo dall'inizio e dalle scelte fatte da Vanoli. Limitarsi a dire di non aver compreso e ritenere sbagliata quella relativa a Beto titolare e Pellegrino in panchina sarebbe riduttivo ma è giusto fare una riflessione. Cosa può aver portato il tecnico viola a puntare sull'attaccante apparso in maggiore difficoltà in questo inizio di stagione e che aveva, oltrettutto, risposto alla chiamata della sua Nazionale, rinunciando all'argentino che aveva fatto sicuramente meglio, segnando e non solo, ed era rimasto ad allenarsi al Viola Park? Difficile trovare una risposta, siamo sinceri. Difficile capire il perché di una scelta che sembra davvero incomprensibile.
Goncalves non può giocare così poco
Detto del centravanti parliamo adesso di Pedro Goncalves. Il portoghese è un giocatore vero, che ha dimostrato nella sua carriera di poter fare la differenza a suon di gol e una squadra che fa una fatica tremenda a segnare non può avere così poco spazio. Anche lui è rimasto a Firenze per tutta la sosta, ha lavorato, si è dato da fare, ma alla fine non solo non ha trovato la maglia da titolare ma ha anche trascorso praticamente tutta la partita a guardare i suoi compagni. Sia chiaro, non siamo in grado di sapere se Goncalves sia o meno in forma, ma le alternative, senza fare nomi, non sembrano essere così irresistibili. Il momento di sfoderare l'ultimo acquisto dell'estate è arrivato. La qualità in panchina non serve a niente e a nessuno.
Rosa non completa nonostante le spese folli. Manca il regista
Altra riflessione sul centrocampo. Atta è ai box e c'è poco da fare, ma Oulai, arrivato per quasi 30 milioni, era ciò che serviva alla Fiorentina? Presto per dirlo, lo ammettiamo, ma le sensazioni non sono così incoraggianti. Da mezzala non funziona, lo abbiamo visto, ma vedendolo in campo il rischio concreto è che il classe 2006 non sia neanche un regista. Come del resto non lo è neanche Nicolò Fagioli. In Nazionale, con Tonali play e lui, appunto, mezzala, abbiamo visto una versione migliore del centrocampista che Firenze vorrebbe ammirare ogni domenica. Ricordate quando era lo stesso Fagioli a dire che il ruolo di centrale in una mediana a tre non era quello che faceva per lui? Ecco, anche qui ci sarebbe da riflettere eccome. Insomma, in un solo pomeriggio la Fiorentina ha cancellato le poche cose positive che aveva fatto intravedere contro Venezia e Napoli. Le prossime gare saranno durissime e ci faranno capire che tipo di stagione dovremo vivere. Speriamo davvero di esserci sbagliati. Speriamo davvero che le sensazioni non si trasformino in realtà.
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