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De Santis: "Vedo Pellegrino avanti a Beto. Lo paragonai a Retegui"

De Santis: "Vedo Pellegrino avanti a Beto. Lo paragonai a Retegui"FirenzeViola.it
Oggi alle 16:30Radio FirenzeViola
di Niccolò Santi

L'intermediario ed esperto di calcio argentino, Lorenzo De Santis, ha parlato a "Palla al centro" su Radio FirenzeViola del rendimento di Mateo Pellegrino: "Mi piace da quando l'ho visto giocare in Argentina. È un attaccante molto strutturato fisicamente, magari non bellissimo da vedere, ma che permette alla squadra di appoggiarsi a lui e di fare reparto. A Parma giocava in una squadra che difendeva bene ma attaccava con pochi uomini. Per questo segnava soprattutto di testa e su calcio piazzato. In una squadra più offensiva, invece, può avere più occasioni e aumentare il proprio rendimento realizzativo. Lo avevo paragonato a Retegui anche per il percorso: al Genoa aveva fatto bene, poi all'Atalanta, in una squadra più forte e con più occasioni, ha migliorato ulteriormente i suoi numeri".

Oggi è più importante il gioco di Pellegrino o la profondità di Beto?
"Oggi vedo Pellegrino un po' avanti. Beto non ha giocato con grande continuità e finora non mi ha impressionato particolarmente. Pellegrino dà più garanzie, non solo sotto porta ma anche nel coinvolgere i compagni. Può essere un punto di riferimento per gli esterni e per Mastantuono. Naturalmente servirà anche Beto, soprattutto in determinate situazioni di partita".

Quanto è importante per Mastantuono questo ritorno in Nazionale?
"È molto importante. Parliamo di un ragazzo che ha bruciato le tappe e che, nonostante le difficoltà al Real Madrid, ha appena 19 anni. In Italia, alla sua età, molti giocatori sono ancora in Primavera. La Nazionale può rappresentare un passaggio importante anche in prospettiva futura, considerando che l'Argentina dovrà prima o poi fare i conti con il dopo Messi".

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