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Gonçalves si presenta: "Il mio ruolo è da numero dieci. Sto trovando la miglior condizione"

Gonçalves si presenta: "Il mio ruolo è da numero dieci. Sto trovando la miglior condizione"
Oggi alle 14:58Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola
fonte dal nostro inviato al Viola Park Lorenzo Della Giovampaola

Giorno di presentazioni al Viola Park. Presso il media center del centro sportivo della Fiorentina, oggi ha preso parte alla sua prima conferenza in maglia viola l'esterno Pedro Gonçalves, arrivato in prestito dallo Sporting Club poche settimane fa. Ecco le sue parole nel consueto LIVE a cura di Firenzeviola.it:

A che punto della condizione fisica si sente e quando arriverà al massimo? "Volevo ringraziare il presidente Commisso e la madre Catherine oltre al direttore Paratici e tutti coloro che lavorano qui per il lavoro che hanno fatto per portarmi qui. Mi sento bene, ho parlato con il mister e non so dire una percentuale ma mi sento bene. Sto prendendo la miglior forma che acquisterò nei prossimi giorni in cui mi potrò allenare durante la sosta".

Sul ruolo in campo e sull'addio allo Sporting: "Ho parlato molto con il mister e per quello che ho visto e percepito a lui piace giocare con il 4-3-3 e le mie caratteristiche sono diverse da quelle di Gnonto e Njie, per questo la mia posizione è quella del numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista tra le linee. Ringrazio molto lo Sporting faccio parte della storia del club, sono un giocatore con mentalità vincente, mi piace avere obiettivi come quelli di vincere. La Fiorentina ha un buon progetto e non saremo pronti per vincere subito ma lo faremo nei prossimi anni. Farò del mio meglio per restare nella storia di questo club".

Come hai trovato il campionato italiano? E se ci può chiarire il soprannome "Pote"? "Per quanto riguarda il soprannome il nome Pote deriva da quando ero piccolo e ero più cicciottello. Il mio parente mi ha iniziato a chiamare Potinho, poi non mi stava più bene e mi hanno iniziato a chiamare Pote. Il soprannome mi piace, anche se ora con la condizione fisica mi chiamano più Pedro Goncalves e sono più contento così. Il campionato italiano è più tattico e con molte squadre che marcano a uomo, dovrò adattarmi nel modo più rapido possibile per occupare con intelligenza e la mia tecnica gli spazi giusti. Il mister ha un'idea chiara".

C'è mai stata la possibilità di andare in Arabia? E quanto ti ha toccato la mancata chiamata al Mondiale con il Portogallo? "Non sono andato al mondiale e tutti i giocatori vorrebbero andarci e rimangono delusi se non ci vanno. Il Portogallo ha ottimi giocatori e non è facile andarci, io però ho tifato per loro, le scelte del ct vanno sempre rispettate. Per quanto riguarda l'Arabia ho parlato con il mio agente dicendogli che volevo restare in Europa, uno dei miei grandi obiettivi era venire in Italia e sono felice di essere venuto qui nell'anno del centenario".

Com'è nata la trattativa? "L'opportunità è nata quando Paratici ha parlato con il mio agente e io sono stato subito aperto a questa possibilità mi piaceva l'idea di rappresentare il club in cui hanno giocato Rui Costa e Nuno Gomes. La città è molto appassionata e mi identifico in questo. Il progetto è importante e vuole portare il club a vincere negli anni. Sono molto contento di essere qui".

Si sente un leader in una squadra così giovane come la vostra? "La mia personalità non è quella di essere un leader nello spogliatoio, ho una mentalità giovane, mi piace scherzare e divertirmi. Non sono mai stato un leader ma aiuterò la squadra ad avere una mentalità vincente. Mi piace vincere e proverò a dare questa mentalità. Abbiamo iniziato con tre sconfitte e queste cose devono farci male. La nostra mentalità deve essere quella di creare un gruppo e dare tutto negli allenamenti per vincere le prossime partite".

Ancora sul tema degli esterni, vi date consigli tra di voi sul fatto che magari siete diversi per qualità? "Parliamo si, ma fa tutto il mister che parla con noi, cerca di aiutarci per capire quello che ci piace e per metterci nelle nostre posizioni preferite. Come ha detto Gnonto nel nostro gruppo a tutti piace ascoltare. Vogliamo cercare di dare il massimo e faremo di tutto per vincere".