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D. Pellegrini su Oulai: "Vanoli non è stupido. Se non gioca è per evitare brutte figure"

D. Pellegrini su Oulai: "Vanoli non è stupido. Se non gioca è per evitare brutte figure"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Ieri alle 15:00Radio FirenzeViola
di Pietro Lazzerini

Davide Pellegrini, ex centrocampista della Fiorentina, è intervenuto nel corso di "Viola Amore Mio" su Radio FirenzeViola: 

Cosa significa per un giovane vestire la maglia viola?
"Quando si arriva a Firenze ci si trova un po' scombussolati per quello che la città chiede a livello di risultati. Soprattutto se un giocatore non ha la mentalità giusta, il rischio è che non possa esprimere a pieno le proprie qualità. Io sono arrivato da ragazzino, in una situazione completamente diversa rispetto a Varese, dove ero nato e cresciuto calcisticamente. Non fu semplice. Però poi ci volle poco a capire cosa dovevamo fare e cercai di dimostrare tutte le mie qualità". 

Uno giovane straniero ha più difficoltà di un giovane che conosce già il nostro campionato?
"Sicuramente, anche perché se arriva da un modo di vivere completamente diverso, oltre che la metodologia di allenamento. Ci vuole sempre un certo periodo per adattarsi al nuovo campionato e al nuovo paese". 

Oulai fatica ad inserirsi. 
"Prima di tutto ci vuole la disponibilità dei calciatori. In Italia si gioca in un modo decisamente diverso rispetto ad altri campionati. Gli allenatori pretendono molto a livello tattico, perché questi portano risultati. Un giovane si deve mettere a disposizione stando attento a non snaturare le proprie qualità. Un allenatore non è stupido, le vede le qualità dei giocatori. Ma se poi non li trovano ancora pronti, per evitare brutte figure al giocatore e a se stesso, si prende un po' più di tempo. Durante la settimana devi vedere la crescita del ragazzo, perché altrimenti rimane al momento in cui è arrivato in squadra e fa fatica ad esprimersi". 

Vanoli è l'allenatore giusto per costruire qualcosa con la Fiorentina?
"Io conosco Paolo perché è di Varese anche lui. Ha fatto una bella gavetta, è andato all'estero dove ha vinto. Ha vinto anche un campionato di B che non è semplice. Ha fatto un buon campionato a Torino e poi ha salvato la Fiorentina da una situazione drammatica e quest'anno si è ritrovato in questa situazione. Io penso che lui abbia tutte le capacità per portare la FIorentina a traguardi importanti. ma molto dipende dai calciatori, se non ti seguono tutto finisce male. Per me è un buon allenatore, se lo seguono può essere una squadra ambiziosa".

Ascolta il podcast per l'intervista integrale.