RFV

Bressan: "Contro il Como tifo Viola. Manca chi prende in mano la squadra"

Bressan: "Contro il Como tifo Viola. Manca chi prende in mano la squadra"FirenzeViola.it
Oggi alle 14:45Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

Mauro Bressan, ex giocatore della Fiorentina, ha commentato il momento della squadra viola a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio", iniziando con una battuta: "Il tifoso della Fiorentina è sempre preoccupato! È una vita che viviamo con l'ansia e ci vengono i capelli bianchi precocemente. È una condizione che, secondo me, non si può estirpare. Scherzi a parte, è normale che dopo una vittoria e una prestazione come quella del primo tempo contro il Genoa tornino a emergere dei dubbi. Bisognerebbe, però, cercare di analizzare la situazione nel suo complesso. È giusto soffermarsi sulle singole partite, capire gli errori e valutare le prestazioni, ma occorre anche comprendere il progetto che la Fiorentina sta cercando di portare avanti. Il mercato è stato impostato per costruire una squadra giovane, capace di crescere e di rappresentare una base importante per i prossimi anni. In questa fase è inevitabile aspettarsi qualche passo falso. Tutti sperano che il tempo necessario per diventare una vera squadra sia il più breve possibile, ma potrebbero volerci anche dieci, dodici o quindici partite. Bisogna esserne consapevoli ed essere pronti a soffrire, come spesso è capitato ai tifosi viola. Se questi sono i giocatori a disposizione, io continuo comunque a guardare con fiducia al futuro, anche nei prossimi mesi".

Cosa manca a questa Fiorentina?
"Servirebbe qualcuno capace di intervenire nei momenti di difficoltà prendendo per mano la squadra e dandole la carica. Non può arrivare tutto dall'esterno: ci deve essere anche qualcuno in campo che incarni queste caratteristiche e sappia comportarsi da leader. Attualmente faccio fatica a individuare un giocatore con questo profilo nella Fiorentina. Magari, con il passare del tempo, qualcuno riuscirà ad assumere questo ruolo, ma oggi è una mancanza evidente. Di conseguenza, ci sono anche delle responsabilità da parte di chi ha costruito la squadra: forse il mercato poteva essere impostato diversamente. Al di là della qualità, che in alcuni giocatori è indiscutibile, manca una guida, un leader capace di prendersi sulle spalle la squadra nei momenti più delicati.

Contro il Como per chi farà il tifo?
"Ovviamente per la Fiorentina! A Como ho trascorso tanti anni e sono molto legato a quella piazza, quindi mi fa piacere vedere la squadra in questa posizione. Apprezzo anche il calcio proposto da Fabregas, che spero possa essere uno stimolo per gli allenatori italiani e li aiuti a intraprendere una nuova direzione. Ma le mie emozioni sono soprattutto legate alla Fiorentina".

Ascolta il podcast per l'intervento completo