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Maiellaro: "Mastantuono ha qualità ma è stato esaltato troppo"

Maiellaro: "Mastantuono ha qualità ma è stato esaltato troppo"FirenzeViola.it
Oggi alle 14:15Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

L'ex giocatore della Fiorentina Pietro Maiellaro è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" per parlare della situazione viola: "Purtroppo gli interpreti cambiano, ma i problemi restano. Oggi è troppo facile esaltare un giocatore e trasformarlo in un campione: per crescere ci vuole tempo. Il calcio italiano, nonostante tutte le sue carenze e problematiche, rimane un campionato difficile. Quest'estate, dopo tutto quello che era stato fatto, pensavo che la Fiorentina potesse partire in un altro modo. In Italia, però, non si concedono i tempi giusti per lavorare. Grosso, negli ultimi due o tre anni, aveva fatto benissimo, ma il calcio italiano non aspetta e alla fine ha pagato lui".

Forse la pazienza è finita a Firenze...
"C'è un limite a tutto. Chi vive il calcio sa che ci vuole tempo per realizzare determinati progetti e costruire una squadra importante. Purtroppo, in Italia il tempo a disposizione è pochissimo: quando si parla di un'ora, in realtà non si ha nemmeno mezz'ora per lavorare. Le società fanno sacrifici, magari hanno anche le intenzioni giuste e investono denaro, come ha fatto la Fiorentina. Tuttavia, mettere insieme tutti gli elementi necessari non è semplice e spesso non si riesce a portare avanti un lavoro come si dovrebbe. Per me è un grande dispiacere non vedere la Fiorentina ai vertici. Non dico necessariamente che debba lottare per vincere, ma dovrebbe almeno disputare un campionato tranquillo, possibilmente di buon livello, valorizzando tanti giovani. Purtroppo, da diverso tempo questo non accade e la gente soffre, finendo per pagarne le conseguenze.

Trappa esaltazione degli acquisti estivi? 
"Sì, c'è stata un po' troppa esagerazione. È normale entusiasmarsi per i nuovi giocatori, ma il calcio italiano, come dicevo, è particolare e non è semplice. Anche se oggi incontriamo delle difficoltà a livello internazionale, il nostro campionato resta molto complesso: per giocare in Italia bisogna studiare, capire il contesto e metterci la testa. Invece, spesso si esprimono giudizi affrettati su calciatori che devono ancora dimostrare molto.

Di Mastantuono cosa pensa?
"Contro il Venezia ha disputato un'ottima partita e ha segnato tre gol, ma bisogna considerare anche il momento della squadra avversaria, che sta attraversando delle difficoltà e commette diversi errori. Segnare non è mai facile, quindi i meriti di Mastantuono vanno riconosciuti. Allo stesso tempo, però, deve ancora dimostrare tante cose. Non lo conosco da quando è arrivato a Madrid: lo seguo già da quattro anni e ritengo che sia un ottimo calciatore, con ampi margini di crescita. Secondo me, però, è stato esaltato troppo. Quando si comincia a parlare di valutazioni da 40 o 50 milioni di euro, è inevitabile che le aspettative diventino altissime. Le qualità ci sono, ma deve ancora completare il suo percorso di crescita. A livello mediatico è stato fatto passare per un giocatore più maturo di quanto sia realmente, e questo non è un bene per un ragazzo del suo talento".

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