Alberto Fontana su De Gea: "In Italia si sottovaluta la fase difensiva"
L’ex portiere dell’Atalanta, Alberto Fontana, ha parlato a “Viola amore mio” su Radio FirenzeViola del match di domani tra i nerazzurri e la Fiorentina: "Non sono un sostenitore del bel gioco a tutti i costi. Ci sono partite in cui contano soprattutto i punti, i contrasti e la capacità di portare a casa il risultato. Quando le cose vanno bene si riesce anche a giocare un buon calcio, ma nei momenti difficili può essere più importante badare alla concretezza".
Come giudica l’inizio di stagione di De Gea?
"De Gea è un portiere importante, ma la Fiorentina ha cambiato molto e anche in difesa le formazioni variano spesso. Serve tempo per trovare affiatamento ed equilibrio. In Italia si tende a sottovalutare l’importanza della fase difensiva, ma le squadre che vincono i campionati sono quasi sempre tra le migliori difese. Per me De Gea resta un portiere di valore e non lo metterei in discussione".
Martinelli è pronto per diventare un titolare della Fiorentina?
"Quando si decide di lanciare un giovane portiere bisogna crederci fino in fondo. Martinelli l’anno scorso ha affrontato una situazione difficile alla Sampdoria, contribuendo alla salvezza. Se riuscirà a confermarsi anche quest’anno ad Avellino, un’altra piazza impegnativa, la Fiorentina potrebbe avere un giovane che merita davvero un’opportunità".
De Gea soffre i problemi tipici dei portieri a fine carriera, soprattutto nelle parate basse?
"A me De Gea piace e lo considero ancora un portiere importante. L’anno scorso ha attraversato un momento difficile, ma anche i portieri sono uomini e possono avere periodi negativi. A giugno la Fiorentina dovrà valutare se continuare con lui oppure investire su un giovane da valorizzare. Non mi stupirei se la società scegliesse questa seconda strada".
La difesa della Fiorentina è poco adatta alle caratteristiche di De Gea?
"Un portiere deve trasmettere sicurezza, ma la fase difensiva riguarda tutta la squadra, compreso il centrocampo, che deve ostacolare le manovre avversarie. Non si può più ragionare per reparti separati. La Fiorentina mi sembra una squadra costruita bene, ma deve trovare maggiore equilibrio nei momenti di difficoltà: quando ha il pallone riesce a esprimersi bene, mentre soffre quando deve rincorrere gli avversari".
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