Urlo di gioia strozzato in gola: Pedro trasforma un rigore in pieno recupero e fa 2-2
La ripresa si apre senza cambi da ambo le parti, col copione però leggermente diverso. La Fiorentina, infatti, rientra in campo con un piglio diverso ed è suo il primo squillo del secondo tempo: bell'azione corale e Gudmundsson tenta il tacco in area, impensierendo Provedel. Passano pochi giri di lancette, però, e arriva la mazzata: proprio Cataldi, da ex, timbra il cartellino e punisce i suoi vecchi compagni di squadra dopo un bell'uno-due al limite dell'area.
La squadra di Vanoli però conferma il diverso approccio rispetto al primo tempo, tanto che impiega appena quattro minuti a pareggiare: Fagioli trova un pallone delizioso per Gosens, l'esterno calcia forte ad incrociare e buca Provedel. La partita scorre quindi in equilibrio, con entrambe le compagini che attaccano e che arrivano spesso al tiro o al cross pericoloso. L'episodio chiave avviene sul finale: Gudmundsson punta Gila, che lo tocca; l'arbitro inizialmente non fischia ma poi viene richiamato al Var, cambiando la decisione. Lo stesso islandese va sul dischetto e trasforma, col brivido: viola avanti. Poco dopo, però, un'ingenuità di Comuzzo porta a un altro penalty, stavolta per la Lazio: se ne incarica Pedro, che realizza in modo impeccabile e fissa il punteggio finale sul 2-2.
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