Primavera Campione d'Italia, con "senatori" e non solo: tanti talenti da seguire e non disperdere
Quarantatre anni dopo, la Fiorentina Primavera è tornata Campione d’Italia. Per la quarta volta nella sua storia la formazione Under 20 viola si cuce il Tricolore sul petto e continua a inanellare trofei su trofei, dopo le diverse Coppe Italia e Supercoppe di categoria raccolte in questi anni. All’ennesima finale recente, dopo tante delusioni accumulate - non più tardi dell’anno scorso, contro l’Inter sempre al Viola Park - i ragazzi di Daniele Galloppa ce l’hanno fatta: una squadra formata sia da veterani, già freschi d’esordio in Prima Squadra e anche in Europa, a tanti talenti da seguire passo dopo passo nelle rispettive carriere.
Da Braschi a Balbo, tanti “senatori”
La Primavera laureatasi Campione d’Italia poggiava infatti su diversi calciatori già ampiamente nel giro del calcio dei grandi, molti dei quali hanno già debuttato in Serie A, in Coppa Italia e anche in Conference League. È il caso di Riccardo Braschi, bomber da 19 gol stagionali che anche in partite più sporche e meno appariscenti, è stato comunque decisivo (due gol tra semifinale e finale). Ma è il caso anche di Luis Balbo, che ieri dopo la partita è stato chiaro sul suo futuro: “Il mio sogno è stare qua a Firenze e giocare al Franchi”. Da non dimenticare anche la coppia centrale: Eddy Kouadio è stato un pilastro di questa rosa ed è stabilmente anche con la Prima Squadra, Eman Kospo era arrivato dal grande settore giovanile del Barcellona per fare la spola tra Primavera e Serie A, percorso andato avanti a dovere.
I più piccoli e pronti a sbocciare
E poi c’è una grande cucciolata di ragazzi dal volto pulito e dai piedi educati, forse meno noti al grande pubblico perché poco coinvolti coi più grandi ma sicuramente di prospettiva per il panorama nazionale. Le fasi finali di quest’anno hanno messo in mostra la fantasia di Giorgio Puzzoli e Brando Mazzeo, due elementi di tecnica e fantasia che hanno dato eccome il loro contributo tra belle giocate e assist decisivi. Lo stesso si potrebbe dire per Gabriele Bertolini, spesso infortunato e giocatore a corrente più alternata, ma comunque importante nelle zone offensive. E ancora con Davide Atzeni, Lapo Deli e Gabriele Conti, dalla cintola in su la squadra di Galloppa si è composta di tanti ragazzi pieni di caratteristiche interessanti per il futuro. Potremmo citarli tutti, gli eroi di un organico che merita di essere sottolineato per l’impresa centrata, quella di riportare il Tricolore Primavera a Firenze dopo quarantatre lunghi anni.
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