Muriel svela: "Fiorentina? Ero certo del riscatto. Cosa mi disse Pradè"

Muriel svela: "Fiorentina? Ero certo del riscatto. Cosa mi disse Pradè"FirenzeViola.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
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di Redazione FV

Luis Muriel torna a parlare della sua esperienza alla Fiorentina e del riscatto che, nell'estate del 2019, sembrava ormai una formalità prima del cambio di proprietà del club viola. L'attaccante colombiano, intervenuto sul canale YouTube El Goldito, ha ripercorso i sei mesi trascorsi a Firenze, raccontando anche alcuni retroscena legati al suo successivo trasferimento all'Atalanta: "Mi sono trovato bene alla Fiorentina, era come tornare a casa. Puntavamo all’Europa, poi sono cominciati ad arrivare risultati un po’ meno buoni e sono emerse delle difficoltà. Alla fine ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza. Firenze mi ha accolto bene in quei sei mesi, ho segnato abbastanza ed ero certo del riscatto. Poi c’è stato il cambio di proprietà. Stavo disputando la Copa America e dalla Fiorentina non è arrivata nessuna comunicazione. Nel frattempo mi ha subito contattato l’Atalanta ed è stato facile tornare, anche grazie a Percassi, che mi ha chiamato".

Poi il retroscena con Pradè: "Dopo l’anno e mezzo a Siviglia e quei sei mesi a Firenze, in cui avevo fatto cose buone ma non tali da meritare una squadra come l’Atalanta, che giocava la Champions, la scelta è stata semplice. La Fiorentina si è pentita? Non lo so, sicuramente il cambio di proprietà ha inciso. Commisso l’ho incontrato due o tre volte allo stadio e anche Pradè l’ho ritrovato. Quando mi ha visto, mi ha detto: “Cazzo”. Penso che siano stati penalizzati dal cambio di proprietà. Da parte loro non mi era arrivata nessuna comunicazione. Poi sono arrivate subito le chiamate di Milan e Atalanta”.