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Oulai convince, ma con Fagioli? Vanoli studia una nuova coesistenza

Oulai convince, ma con Fagioli? Vanoli studia una nuova coesistenzaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 07:15Primo Piano
di Alessandro Di Nardo

Quando a metà ripresa, con un intervento salvifico in ripiegamento nell'area piccola, ha stoppato un gol fatto di Krstovic, qualcuno avrà pensato: «Con Fagioli in campo sarebbe stato un gol subito». Un ragionamento sempliciotto, certo, ma che rende bene l'idea di cosa possa dare Christ Inao Oulai a questa Fiorentina. L'ivoriano è entrato all'intervallo contro l'Atalanta al posto di un Nicolò Fagioli in difficoltà, portando freschezza, dinamismo e soprattutto maggiore fisicità in mezzo al campo. Una prova concreta, con il 90% di precisione nei passaggi, due intercetti e tre palloni recuperati, che ha inevitabilmente riaperto il discorso sulle gerarchie del centrocampo viola.

Le parole

Vanoli, per ora, non vuole accelerare i tempi e continua a predicare pazienza: «Oulai è un ragazzo giovane, a volte per crescere deve sedersi per capire qualcosa di più. Non sa la lingua, spiegargli le cose non è facile. In questa settimana ho visto un ragazzo diverso, con una mentalità più aperta. Vediamo se si meriterà una maglia da titolare e se riuscirà a tenersela». Il messaggio è chiaro: il posto non è garantito a nessuno, nemmeno dopo una buona prestazione. Ma la candidatura del classe ivoriano è ormai concreta e potrebbe trovare spazio già dalla trasferta di Sassuolo.

La coesistenza

La sua eventuale promozione, però, non deve necessariamente coincidere con l'esclusione di Fagioli. Finora Oulai ha dato il meglio soprattutto da centrocampista centrale, posizione nella quale riesce a sfruttare corsa, aggressività e capacità di recuperare palloni. L'ex Juventus potrebbe invece arretrare meno e agire da mezzala, ruolo nel quale ha già giocato anche nelle ultime esperienze con la Nazionale. Una soluzione che permetterebbe a Vanoli di schierarli insieme, aggiungendo sostanza alla mediana senza rinunciare alla qualità di Fagioli. Prima, però, servirà capire se Oulai saprà trasformare i 45 minuti con l'Atalanta in un punto di partenza.