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Moreno Roggi: "Il Memorial Beatrice è un ricordo pieno di affetto. Fiorentina? Sono fiducioso, c'è un progetto"

Moreno Roggi: "Il Memorial Beatrice è un ricordo pieno di affetto. Fiorentina? Sono fiducioso, c'è un progetto"
Oggi alle 19:12Primo Piano
di Redazione FV
fonte dalla nostra inviata Luciana Magistrato

In occasione della presentazione della 14ª edizione del Memorial Bruno Beatrice, abbiamo raccolto le parole di Moreno Roggi, ex calciatore della Fiorentina ed ex agente, che ha ricordato il significato della manifestazione e ha poi analizzato il momento della Fiorentina, tra mercato, nuovo progetto tecnico e Primavera.

Moreno Roggi, siamo alla vigilia del 14° Memorial Bruno Beatrice: che cosa rappresenta per lei questo appuntamento?
"Mi evoca la gioventù, un vecchio compagno di squadra, i suoi figli e la sua famiglia. Mi evoca anche un grandissimo dolore, quello che ha colpito tutti noi di quell'epoca e anche chi ha conosciuto la storia di Bruno. È un memorial al quale partecipiamo ogni anno per ricordare quello che è stato Beatrice come giocatore, come uomo e come papà. Siamo qui con affetto e con un sentimento sincero".

Passando alla Fiorentina: come giudica i primi movimenti di mercato e questi primi acquisti? Sta nascendo una buona squadra?
"Devo dire onestamente che non conosco benissimo i giocatori, li ho visti giocare ma per giudicare un calciatore bisogna conoscerlo bene. Inoltre, dopo l'ultimo giudizio che avevo dato su Gudmundsson, che mi era piaciuto tantissimo ma poi ha vissuto due anni non semplici, preferisco essere più cauto. Sono però molto fiducioso perché Paratici è un uomo di calcio, uno che sa dove andare a pescare. Ha scelto questi due giocatori e spero possa arrivare anche il centrocampista del Sassuolo, Thorsvedt, che è veramente molto forte e lo stiamo vedendo anche con la Norvegia".

Che idea si è fatto del nuovo corso viola con Paratici e Grosso?
"Credo che possa nascere un'ottima Fiorentina. Non bisogna buttare via tutto quello che è stato fatto l'anno scorso, perché non era tutto negativo: sono stati soprattutto i risultati a essere molto deludenti. La rosa aveva comunque dei valori e l'idea è quella di mantenere le cose migliori, i giocatori più importanti, aggiungendo quelli che Paratici e Grosso ritengono funzionali alla causa. Sono molto fiducioso".

La Fiorentina è partita subito con investimenti importanti sul mercato: è un segnale della volontà della proprietà di continuare a puntare sul club?
"Sicuramente. I soldi spesi fanno pensare che la famiglia Commisso voglia continuare a fare un grande investimento su Firenze, nonostante la scomparsa di Rocco. Le dichiarazioni sono state chiare: non ci sarebbe stata una dismissione, ma la volontà di proseguire il percorso precedente fatto di investimenti. Mi auguro che possano migliorare i risultati tecnici. La carta della fiducia è sicuramente Paratici: quattro anni e mezzo di contratto significano che c'è un progetto".

È rimasto sorpreso dalla scelta di Aurelio Andreazzoli come nuovo allenatore della Primavera viola?
"Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Andreazzoli è un maestro, una persona che insegna calcio. Credo sia un percorso bellissimo anche per lui, perché tornare a lavorare con i giovani significa tornare da dove era partito. Sono convinto che questa scelta possa giovare molto ai ragazzi della Fiorentina".