Joe Barone Foundation: a New York una notte di solidarietà da 225mila dollari
New York, luci basse e fiches sul tavolo, ma la vera posta in gioco era la vita. Lo scorso 17 aprile, presso il Gargiulos Restaurant di New York, la “Casino Night” promossa dalla Joe Barone Foundation ha trasformato una serata mondana in un potente motore di solidarietà, capace di unire comunità, sport e impegno civile sotto lo stesso tetto. Oltre 420 ospiti hanno risposto all’appello, riempiendo la sala di energia e partecipazione. Numeri importanti, ma soprattutto un segnale chiaro: l’eredità di Joe Barone continua a vivere, concreta e condivisa. La missione della fondazione - sostenere la salute, la sicurezza e il benessere dei giovani atleti, ampliando l’accesso a dispositivi salvavita e formazione - ha trovato nuova forza in una serata che ha saputo coniugare intrattenimento e responsabilità sociale.
Alla presenza di tutta la famiglia dell'ex dg della Fiorentina (la moglie Camilla e i figli Gabriella, Pietro, Giuseppe e Salvatore), hanno partecipato gli sponsor più importanti dell’area di New York, ai quali ha fatto eco la presenza anche di sostenitori internazionali come Mokavit (azienda artigianale italiana specializzata nella produzione di moka ad induzione di alta qualità). Un ponte ideale tra continenti, costruito attorno a valori comuni e a una visione che supera i confini geografici. Il risultato è stato tangibile: oltre 225.000 dollari raccolti tra donazioni e sponsorizzazioni. Ma il dato economico racconta solo una parte della storia. Il vero successo è nella capacità di trasformare il sostegno in azioni concrete.
Emblematico, in questo senso, il gesto di Avive AED, che ha donato il primo defibrillatore portatile destinato al Brooklyn Italians Soccer Club, realtà storica profondamente legata alla famiglia Barone e alla visione di Joe. Un dispositivo che non è solo tecnologia, ma simbolo di prevenzione, sicurezza e futuro. Da segnalare, infine, l’assenza della Fiorentina, invitata alla serata ma non presente (il club non ha potuto volare in America per impegni già presi in precedenza ma non mancherà di ricordare l'ex direttore generale nella 3a edizione del "Memorial Joe Barone" previsto al Viola Park a inizio giugno). Un dettaglio che non ha però scalfito il valore complessivo di un evento capace di lasciare il segno. Tra eleganza e impegno, la “Casino Night” ha dimostrato che quando la memoria si traduce in azione, può davvero fare la differenza. Quello che Joe Barone, in fondo, avrebbe voluto.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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