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Cairo: "Mi è dispiaciuto cedere Njie, ma a Firenze mi ha ringraziato"

Cairo: "Mi è dispiaciuto cedere Njie, ma a Firenze mi ha ringraziato"FirenzeViola.it
Oggi alle 21:00Primo Piano
di Redazione FV
fonte Dall'inviato a Trento, Lorenzo Marucci

Il presidente Urbano Cairo dal Festival di Trento, organizzato proprio da Gazzetta dello Sport, ha parlato ai media presenti, tra Radio FirenzeViola, della situazione del calcio italiano, della sua società. Ecco le sue parole a partire da Njie, ceduto in estate alla Fiorentina: "Mi è dispiaciuto cederlo perché ho molta stima di lui. Il tema è che lui ama giocare esterno, ma noi nel nostro modulo di oggi non ne abbiamo, in attacco: sarebbe stato molto sacrificato, rischiavamo di passare un altro anno ad aspettarlo senza che potesse arrivare. Gli ho dato la chance di andare alla Fiorentina, l'ho rivisto a Firenze, quando abbiamo vinto, e mi ha ringraziato".

Che idea si è fatto sul commissariamento probabile della FIGC?
"Non conosco numeri e situazione, cosa succedere: diciamo che è tutto molto particolare. Dall'uscita dai Mondiali a marzo si parla soprattutto di cose esterne rispetto alle riforme e al mondo del calcio: secondo me stiamo perdendo un po' di tempo. Non so del tesseramento, ma se uno prende il 68% dei voti forse tutto dovrebbe essere sanato. Rimango stupito, senza voler giudicare nessuno".

C'è troppa politica nello sport?
"Forse sì. Per fortuna intanto lunedì la Nazionale si è rianimata, speriamo che domani riescano a farsi onore contro una Francia molto forte e poi vedremo. Mancini lavora con attenzione e determinazione per fare bene, ci sono momenti in cui fai le prove ma lui è uno indiscutibilmente bravo. E riesce a scovare italiani, o giocatori di origine italiana, che abbiano qualità. Tifo la Nazionale e il presidente Malagò, spero che le cose si sistemino".

Si aspettava di più dal suo Torino?
"Sicuramente devo dire di sì. C'è stato anche un calendario impegnativo e questo può essere una piccola scusante, assieme a qualche giocatore arrivato all'ultimo e quindi in condizione ancora non buone. Ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti, Abate ha voglia di dimostrare e di fare di più nel suo animo. Io, insieme al DS e a tutti noi, lo supporto".