VIETATO DISTRARSI

11.11.2017 00:00 di  Tommaso Loreto  Twitter:    vedi letture
VIETATO DISTRARSI
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Mentre l'Italia perde il primo round del match contro la Svezia, Stefano Pioli lavora su ben altre problematiche. Gli azzurri privi di idee visti ieri sera sono purtroppo specchio del momento del calcio italiano, in campo e nelle stanze dei bottoni, e i motivi di tale mediocrità ci porterebbero lontano dalle vicende viola. 

E invece in casa Fiorentina, oggi come oggi, tutto si può fare fuorchè perdersi in problemi esterni. Alla ripresa del campionato servirà cambiare passo per dare un senso alla stagione, ma soprattutto tutto il gruppo sarà chiamato a un salto di qualità

Tattico, certamente, ma anche mentale vista la quantità di amnesie pagate a caro prezzo più o meno in ognuna delle 12 gare fin qui giocate. E tra i vari problemi è soprattutto la fase difensiva l'aspetto sul quale l'allenatore viola dovrà alzare la concentrazione dei più. Perchè i numeri non sorridono e perchè la stessa storia calcistica di Pioli racconta di un modo di intendere la difesa come minimo con la massima attenzione. 

E' quasi un paradosso, in altri termini, che un tecnico accorto, e un ex difensore, come Pioli osservi oggi una fase difensiva troppo spesso approssimativa. Indubbiamente limitata da una qualità generale non eccelsa ma al tempo stesso modificabile con qualche accorgimento mentale - o tattico - in più. Anche dai 17 gol subiti in 12 partite dovrà ripartire la Fiorentina, rivedendo la propria fase difensiva e facendosi trovare più pronta e cattiva. Certamente di quanto non siano stati gli azzurri ieri sera.