GERARCHIE D'ATTACCO

11.02.2013 17:00 di  Tommaso Bonan   vedi letture
GERARCHIE D'ATTACCO
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© foto di Federico De Luca

La mentalità giusta. Fodamentalmente è questa, al di là degli errori personali dei singoli giocatori, ad essere mancata nella Fiorentina scesa sul campo della Juventus. Per una difesa che ha ballato più del dovuto ed un centrocampo incapace di costruire il solito volume di gioco, è stato l'attacco ad attirare le critiche più severe da parte di tifosi e addetti ai lavori. Ovviamente il bersaglio principale, e non poteva essere altrimenti, è stato Stevan Jovetic. Il montenegrino, chiamato a dimostrare tutto il suo talento in un palcoscenico "particolare" come quello dello Juventus Stadium, ha indubbiamente tradito. Troppo scialba la sua prova per essere vera. Premesso che una giornata storta può ovviamente capitare a tutti, a far pensare è il periodo negativo del numero 8 gigliato che oramai (gol col Parma a parte) dura da diversi mesi. Inevitabili, a questo punto, le voci che cominciano a circolare sulle gerarchie che in attacco Montella dovrebbe cominciare a rivedere. La domanda da un milione di dollari è: in vista della sfida di domenica contro l'Inter, è possibile prendere in considerazione l'ipotesi di lasciare Jovetic in panchina? Domanda senza dubbio provocatoria, a cui solo Montella potrà rispondere.

In questo contesto, però, è bene valutare tutte le ipotesi a disposizione del tecnico viola. Luca Toni, pur non demeritando, a Torino è apparso avulso dal gioco della squadra. Nonostante resti sempre lodevole il suo contributo fino a questo momento, è normale che in alcune partite possa rifiatare. Le ultime iniscrezioni raccontano di un El Hamdaoui in rampa di lancio. Il marocchino era già in ballottaggio con Toni per la trasferta bianconera e per questo motivo si candida in maniera forte per un posto da titolare contro i nerazzurri di Stramaccioni. Larrondo potrebbe essere una valida alternativa, se non altro per le caratteristiche fisiche, al bomber di Pavullo. Ancora non ha avuto la possibilità di mettersi in mostra e può rappresentare la mossa a sorpresa. E Ljajic? Il talento serbo rapprasenta ancora oggi un'incognita: le sue prestazioni non hanno mai convinto a pieno e assegnare una maglia da titolare al giovane attaccante in una sfida così delicata non sembra convincere a pieno Montella.

Toccherà dunque ai singoli giocatori, Jovetic in primis, dimostrare durante la settimana di poter essere la scelta giusta per guidare l'attacco della Fiorentina. D'altra parte, come ha ripetuto spesso Montella, la domenica gioca chi è più in forma.