Dal tunnel alla rinascita: Comuzzo e Fagioli simboli della trasformazione viola
La Fiorentina è nel pieno di una trasformazione rapida e visibile: dirigenziale, con l’arrivo di Fabio Paratici, tattica, con il passaggio alla difesa a quattro di Paolo Vanoli, e tecnica, con un mercato pronto a cambiare il volto della squadra. Ma il segnale più forte arriva dal campo, dove Pietro Comuzzo e Nicolò Fagioli incarnano la rinascita viola. Italiani, under 25, scelte coerenti con la visione di Rocco Commisso, fino a poche settimane fa sembravano simboli dei limiti del progetto. Entrambi erano reduci da mesi complicati, tra valutazioni di mercato elevate, incomprensioni e rendimento altalenante, tanto da poter essere sacrificabili a gennaio. Nell’ultimo mese, però, hanno cambiato passo. Da alternative sono diventati titolari fissi. Comuzzo ha beneficiato del nuovo sistema, tornando a essere un marcatore puro, efficace e concreto. Fagioli, invece, ha vissuto soprattutto un’evoluzione mentale: oggi è il regista completo della squadra, il fulcro della costruzione del gioco, capace di unire qualità e sacrificio. Questo uno dei focus più leggi oggi su Firenzeviola.it.
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