11 PARTITE, 2 VITTORIE. ANCHE ITALIANO HA LE SUE COLPE
L’importante è non perdere mercoledì, se devo scegliere meglio aver perso col Milan, buttiamoci sulle coppe che è meglio. Queste le frasi che ho sentito e letto dopo la sconfitta della Fiorentina contro i rossoneri e devo dire che non sono per niente d’accordo. Intanto a me perdere fa girare le balle a prescindere, non credo che con la prestazione vista ieri si possa stare tranquilli ad affrontare nessun avversario perché gli errori continuano ad essere tanti, si continua a non essere concreti in area di rigore e, se anche qualche occasione la squadra l’ha avuta, non siamo incisivi e pure Belotti non ha cambiato il nostro destino in zona gol. Se poi non dovessimo avere un destino favorevole nelle coppe a cosa ci attacchiamo? La risposta la sapete da soli, per questo credo che oculatamente si debba dosare le forze per competere al meglio su tutti i fronti.
Se superiamo l’emozione del pre partita di ieri, della bellissima ed imbattibile coreografia fatta dalla Fiesole, sono venuti subito al pettine i problemi perché il Milan è partito alla grande e Terracciano ha tenuto botta, poi qualche cenno di vita la Fiorentina lo ha dato ma senza riuscire a mettere il sigillo sulla gara. I gol sono arrivati tutti nel secondo tempo nell’arco di sette-otto minuti e la Viola è riuscita a pareggiare subito il vantaggio di Loftus-Cheek con un bel tiro di Duncan ma, nemmeno il tempo di gioire che Leao impacchetta la nostra difesa, scarta Terracciano e festeggia sotto i suoi tifosi il definitivo 1-2.
Ma come si può prendere un gol così, un contropiede micidiale che ci ha tagliato le speranze di onorare come si doveva il ricordo di Barone? Sinceramente non mi trova concorde il Mister quando afferma che hanno fatto il massimo nel tributo al Direttore Generale e mi pare che anche lui ci abbia messo del suo per farci passare una serata non proprio serena. Intanto la formazione iniziale che ha visto il ritorno di Dodò e Kouame dal primo minuto e la domanda sorge spontanea: era il caso di inserirli in un match così importante contro un avversario che è secondo in classifica? Il terzino poi ha avuto non pochi problemi ad arginare Leao, che è stato determinante per Pioli con il suo assist e il gol, ma che soprattutto ha una stazza fisica doppia del brasiliano. Per Kouame poi si vede che è ancora in ritardo di forma e forse poteva essere inserito a gara in corso ma sappiamo benissimo che non è che gli altri calciatori abbiano chissà quale classe e forza da mettere a disposizione della squadra. Sulla difesa poi stendiamo un velo pietoso perché le pecche sono state tante e gravi.
La Fiorentina nelle ultime 11 partite, deve recuperare quella con l’Atalanta, ha vinto solo due volte e si trova chiaramente adesso al decimo posto e questo qualche apprensione ce la deve far venire perché la disgrazia occorsa a Barone ha complicato ancora di più la situazione in casa viola. Non riesco a pensare come possa Italiano trasformare il gruppo in una versione vincente e convincente vestita di coppe, ma mi auguro di sbagliarmi e mercoledì c’è subito una riprova ma non consola certo sentire le parole di Italiano “siamo questi, creiamo e a volte riusciamo ad essere concreti a volte invece no - la Fiorentina è questa con lacune e pregi”. Mi pare un riassunto spicciolo che minimizza i problemi e, se capisco che questi giorni non siano stati dei migliori, è pure vero che la nostra squadra le difficoltà le ha da tempo e da tempo non è stato posto rimedio.
Ho sempre sostenuto il Mister, sono altri quelli che non lo hanno fatto, ma ho la sensazione che abbia un po’ mollato la presa conscio che qui non ha possibilità di fare oltre ma vista la strada ancora lunga e ricca di appuntamenti spero si posso a fine stagione lasciarsi senza rimpianti. Se pensiamo poi che domenica prossima incontriamo la Juventus aumentano le preoccupazioni.
La Signora in viola
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