Restyling Franchi, la partita si gioca in America: Ferrari cerca il via libera di Commisso
Per il direttore generale Alessandro Ferrari l’incontro negli States con Giuseppe B. Commisso servirà per perfezionare, di persona, la proposta di project e la strategia del club sul futuro dello stadio Franchi. Una partita in cui la Fiorentina è ampiamente inserita. Giuseppe B. Commisso è stato, fin dai primi giorni della sua presidenza coincisi con la scomparsa del padre, aggiornato di tutta la questione Franchi da Ferrari e ha deciso di continuare con l’idea del padre di partecipare al project financing per il secondo lotto dei lavori.
Adesso l’obiettivo più importante per la società è tradurre però l’interesse in fatti concreti, mettendo nero su bianco con il Comune l’iter di project per completare il restyling del Franchi. Ma cosa manca ancora per la fumata bianca? La Fiorentina ha dichiarato di essere pronta a mettere i 55 milioni mancanti in cambio però di una serie di aspetti, dal total control dei lavori del secondo lotto, a una data certa di fine cantieri, estate 2029, fino a una lunga concessione, di almeno 50 anni. Ed è su quest’ultimo punto, quello della concessione, che manca ancora un sì definitivo che sblocchi l’iter del project, un sì da trovare intanto in America per poi riportare tutto nelle riunioni con il Comune. Lo riporta la Repubblica.
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