Il presidente Spinelli ricorda Igor Protti: "Quello che diceva era vangelo a Livorno"

Il presidente Spinelli ricorda Igor Protti: "Quello che diceva era vangelo a Livorno"FirenzeViola.it
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Ieri alle 22:40News
di Redazione FV
fonte Tuttomercatoweb.com

"Ciò che diceva Protti a Livorno era Vangelo". È con queste parole, semplici ma cariche di significato, che Aldo Spinelli affida a TuttoMercatoWeb.com il ricordo di Igor Protti, storico capitano amaranto scomparso oggi a 58 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia. La notizia ha scosso profondamente il mondo del calcio e, soprattutto, la città di Livorno, che in Protti aveva trovato molto più di un bomber: un simbolo, un punto di riferimento, un uomo capace di incarnare appieno l'anima labronica. "Le mie condoglianze vanno alla famiglia di Protti, da parte mia, di mio figlio e di tutto il nostro gruppo", esordisce l'ex presidente del Livorno. La voce è segnata dall'emozione. "Ero al telefono con Cristiano Lucarelli fino a cinque minuti fa. È una cosa sconvolgente...Protti era il nostro grande centravanti, uno di quelli che hanno scritto pagine indelebili della storia del Livorno. Parliamo di un numero 9 di livello assoluto, ma soprattutto del primo tifoso della squadra. Lui e Lucarelli ci hanno portato fino all'Europa: basta questo per capire cosa abbiano rappresentato per questa città.

Era l'amico della Curva, era il volto e il cuore di Livorno. Aveva un rapporto speciale con la gente, un legame che andava oltre il calcio. Per i tifosi era un punto di riferimento assoluto".