MARELLI, AIA: via Nicchi. Ha detto una sciocchezza

09.04.2020 23:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
MARELLI, AIA: via Nicchi. Ha detto una sciocchezza

L'ex arbitro Luca Marelli a TMW Radio ha spiegato la modifica del fallo di mano per la prossima stagione, introdotta dall'IFAB: "La regola dello scorso anno allargava troppo lo spazio entro cui considerare tocchi di mano in attacco sempre punibili. Chi mi segue sa che io ho sempre avuto questa speranza, ed è stata introdotta: c'è il termine di immediatezza, il tocco di mano è punito se la rete viene segnata con la mano, o viene creata l'occasione per far gol. L'esempio è il gol di Gabriel Jesus in Man City-Tottenham, col braccio di Laporte, che sarebbe stato annullato mentre il gol di Ibrahimovic annullato a Firenze sarebbe stato assegnato. Per questo dico che non si vadano a cambiare le regole in corsa, perché altrimenti il Milan avrebbe perso due punti rispetto a nuove situazioni".

Quindi, Marelli ha anche parlato della possibile assenza del VAR alla ripresa, ventilata dal presidente AIA (anche ai nostri taccuini, leggi QUI l'intervista) Marcello Nicchi: "Si tratta di una sciocchezza. L'ho detto in altre occasioni, a volte Nicchi si lascia andare ad affermazioni che sono più istintive che ragionate, e questo è sempre stato il suo difetto. Politicamente è bravo, ma anche a far parlare di sé e l'ha fatto anche stavolta con questa sparata. Ma bisogna pensare alle cose, io ho visto la sala VAR che è un container nel parcheggio di San Siro, ci sono tre persone dentro e se le distanziamo, con tanto di mascherine, non ci sarebbero grossi problemi. Se poi gli spazi sono più angusti, mandi un VAR solo con il tecnico. Poi pensiamo: quanto è che Nicchi parla della sala unica a Coverciano? Da quanto mi risulta è in altissimo mare, e anche senza sospensione non sarebbero stati finiti i lavori. Pensiamo alle tante promesse mai mantenute, come gli arbitri che parlano, sono 11 anni che lo dice. Ora ci sono le elezioni e mi auguro che l'AIA decida di sostituire il suo presidente. Non ha più la spinta dei primi anni di presidenza, e bisogna considerare che la situazione arbitri oggi è drammatica: siamo passati da 34.000 a 30.000 arbitri, un decimo di forza in meno per coprire le partite, ma anche per una migliore selezione. Pensiamo a trovare il sostituto di Nicchi, dopo 11 anni è giusto cambiare".