APPLAUSI DALLA CRITICA, Firenze goditi Frey

10.02.2009 09:30 di  Tommaso Loreto   vedi letture
Fonte: La Nazione
APPLAUSI DALLA CRITICA, Firenze goditi Frey
FirenzeViola.it

Se Seba Frey decidesse di raccontare a cuor leggero la sua domenica contro la Lazio, probabilmente, rischierebbe di lasciare qualcuno col dubbio che sia tutto vero. Eppure è stato proprio così. Fra Zarate e Pandev, del resto, i funamboli biancocelesti c’hanno provato in tutti i modi a gonfiare la rete, ma non c’è stato verso. Merito della giornata straordinaria del portiere della Fiorentina, le cui prodezze hanno consentito di poter approfittare della zampata vincente di Gilardino.
Giuliano Sarti, che di prodezze ne ha compiute tante al “Franchi”, ha l’aggettivo giusto. «E’ stata una prova eccezionale – conferma il portiere del primo scudetto gigliato – ha dimostrato quel che è, ossia uno dei migliori portieri della Serie A. Ha messo in campo riflessi notevoli, un condizione fisica importante e soprattutto si è fatto trovare sempre psicologicamente pronto. Non si è mai perso di fronte all’avversario, e anzi ha vinto tutti i duelli. Quando un attaccante si trova da solo davanti al portiere s’innesca una sfida a due che è molto psicologica, e Frey è sempre riuscito ad aspettare quell’attimo in più per chiudere il varco e respingere il tiro. Certo, con Totti di fronte, forse, sarebbe finita in modo diverso in almeno un’occasione, ma di sicuro ieri è stato imbattibile». Possibile che, allora, non ci sia un posto per lui in Nazionale? «Domenech mi sembra un po’ pazzo – chiosa Sarti – e devo ammettere che mi sembra uno strano personaggio. D’altro canto se la Federazione continua a tenerlo ci deve pur essere un motivo».


Un tema questo, che lascia perplesso anche un altro portiere scudettato con la Fiorentina, Franco Superchi. «Non riesco a capire da dove arrivi l’antipatia generale che si attira Domenech, ma ci dev’essere un perché — la tesi dell’ex portiere —. Comportandosi così non fa altro che far giocare i meno bravi. Oppure vorrà evitare giocatori del campionato italiano, ma francamente dubito che abbiano un portiere forte come Frey in Francia». Prestazioni come quella di ieri, del resto, ne sono l’esempio: «E’ difficile raccontare una gara così. Per quello che ho visto, la Lazio meritava ampiamente la vittoria, ma lui è stato spettacolare. Forse qualche occasione se la sono mangiata gli attaccanti laziali, ma di sicuro è stato fantastico nel non cadere mai in anticipo».
Per Dino Zoff, campione del mondo fra i pali, i tre punti portano il marchio di fabbrica Frey. «La partita l’ha praticamente vinta lui. Nonostante la Lazio abbia avuto almeno quattro grandissime palle gol, è stato in grado di sventarle tutte. Errori degli attaccanti? Io non ne ho visti. Il tridente laziale poteva fare di meglio, ma di certo Frey è stato così bravo da essere decisivo».