Antognoni torna sul no al Centenario: "Sono 5 anni che ho deciso, Commisso non c'entra"
L'ex calciatore e dirigente della Fiorentina Giancarlo Antognoni dal palco della Versiliana, durante la presentazione del suo libro scritto a quattro mani con Luca Calamai "Una vita da dieci" che ripercorre la sua carriera, parla del suo approdo alla squadra viola: "Pandolfini mi vide a Coverciano visto che ero l'unico giocatore di serie D a giocare nell'Under azzurra. Il 10 era di Claudio Merlo allora e esordii con l'8, grazie all'assenza di De Sisti. Avevo 18 anni e quando il mister me lo annunciò il giovedì mi sentii molto emozionato".
Antognoni racconta poi come Luciano Spalletti, quando era ct azzurro, abbia favorito il suo ritorno in Nazionale: "Dopo aver lasciato la Fiorentina per i motivi che sapete, è stato lui a riportarmi in Nazionale, gli devo tanto perché io non chiedo mai niente ma l'ho fatto con lui che mi ha agevolato con il presidente".
Sul no al Centenario chiosa: "Dopo cinque anni di silenzio mi è sembrata eccessiva questa richiesta del presidente, pur elogiandomi molto era per convincermi. Non c'entrano Joseph o Catherine, qualcuno ha fatto le veci. Ma sono cinque anni che ci penso e covo dentro di me questa cosa e andrei contro la mia coscienza".
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