Abete: "Non mi ricandido alla presidenza FIGC. Nessuna preclusione su Malagò"

Abete: "Non mi ricandido alla presidenza FIGC. Nessuna preclusione su Malagò"
Oggi alle 10:15News
di Redazione FV

Intervistato da TMW a margine di un evento promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti sui giovani e il futuro, il presidente della LND Giancarlo Abete si tira fuori dalla corsa alla presidenza della FIGC riaperta dopo il commissariamento di Malagò: “Non mi ricandido, l’ho già detto. Ho sempre spiegato che scendevo in campo per contestare il metodo utilizzato, perché non partiva dall’analisi dei problemi ma da accordi su altri temi. Io dibattiti sui contenuti non ne ho sentiti: così diventa difficile risolvere i problemi del calcio italiano. Ci siamo schierati contro il commissariamento, perché lo ritenevamo un fatto negativo. Però Gravina si è dimesso a inizio aprile, le prossime elezioni ci saranno il 14 dicembre: tutto il caos procedurale che c’è stato penso sia anche frutto di una certa superficialità. Più dei contenuti, interessava l’obiettivo da raggiungere”.

Se il 14 dicembre Malagò venisse rieletto con un nuovo plebiscito, aumenterebbe la responsabilità?
“È un problema che ogni componente valuterà nell’ambito della sua posizione. Posso dire che noi come LND non abbiamo alcun tipo di preclusione nei confronti di qualsivoglia candidatura. È il momento che escano i contenuti reali, non generici”.

Tra le novità degli ultimi giorni c’è l’idea della Coppa Italia allargata alla Serie C. Le piacerebbe un giorno vedere anche delle squadre di Serie D in Coppa Italia?
“Se parla dell’Inghilterra, è un altro calcio… Quando ero alla guida della Lega di C, le squadre di C partecipavano alla Coppa Italia. Noi siamo sempre aperti a qualsiasi tipo di innovazione, basti pensare all’accoglimento delle seconde squadre con il Milan Futuro, che attualmente milita in Serie D. Ci piacerebbe sempre, bisogna vedere se è una dimensione compatibile con quello che è diventato oggi il calcio”.