FirenzeViola

Beto-Pellegrino: sfida aperta per una maglia a San Siro. Cosa dicono i numeri

Beto-Pellegrino: sfida aperta per una maglia a San Siro. Cosa dicono i numeri
Oggi alle 10:00Copertina
di Giacomo A. Galassi
A tre giorni dalla sfida contro l'Inter Pellegrino è avanti ma Beto conserva qualche speranza: chi giocherà titolare?

Due centravanti, una sola maglia e una trasferta complicatissima all'orizzonte. Paolo Vanoli deve sciogliere il ballottaggio tra Beto e Mateo Pellegrino in vista della sfida di domenica contro l'Inter a San Siro. Una scelta che accompagnerà probabilmente la Fiorentina anche nel resto della stagione, considerando le caratteristiche differenti dei due attaccanti e la necessità di ritrovare maggiore concretezza sotto porta. Anche se Vanoli nell'ultima conferenza stampa ha detto che è nell'ordine delle cose arrivare a una gerarchia definita, la sensazione è che finché uno dei due non riuscirà a brillare, ci sarà sempre spazio anche per l'altro.

I numeri premiano Pellegrino

Finora i numeri premiano Pellegrino. L'argentino ha collezionato 8 presenze complessive, sette in Serie A e una in Coppa Italia, totalizzando 550 minuti, con 3 gol e un'ammonizione. Due reti sono arrivate in campionato, una nella coppa nazionale. Un rendimento che gli ha permesso di guadagnare terreno nelle gerarchie offensive. Situazione diversa per Beto, ancora alla ricerca della prima rete in maglia viola. Il portoghese ha raccolto cinque presenze in campionato, mettendo a referto un assist, ma senza riuscire finora a incidere come sperato. L'ex Everton offre profondità e fisicità, caratteristiche che potrebbero tornare utili contro la difesa nerazzurra.

Verso San Siro è in vantaggio l'argentino

La scelta di Vanoli dipenderà anche dall'atteggiamento tattico della Fiorentina. Pellegrino garantisce maggiore continuità e partecipazione alla manovra, mentre Beto può rappresentare un'arma per attaccare gli spazi e sfruttare le ripartenze. Per adesso è in vantaggio l'ex Parma ma questi giorni saranno decisivi anche per valutare ulteriormente lo stato di forma di Beto, apparso fin qui non al 100%. Non è escluso nemmeno un impiego contemporaneo dei due attaccanti, soluzione già considerata dall'allenatore ma soprattutto a partita in corso e nel caso ci sia bisogno di recuperare.