T. CORSI A FV: "A ROMA BRUCIANO IL COLOSSEO E QUI SI POLEMIZZA. TORREIRA? FORSE È STRATEGIA"

30.05.2022 13:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    vedi letture
T. CORSI A FV: "A ROMA BRUCIANO IL COLOSSEO E QUI SI POLEMIZZA. TORREIRA? FORSE È STRATEGIA"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Portiere, difesa, centrocampo e attacco: la Fiorentina si interroga sulla squadra che verrà e non sono poche le questioni da risolvere. Per fare un punto e chiedere un'opinione in merito, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva Tito Corsi, dirigente di lungo corso del calcio italiano. 

Corsi, cominciamo con una domanda generica: dove dovrebbe intervenire la Fiorentina sul mercato?
"Vorrei dire innanzitutto che i viola hanno fatto un'impresa a qualificarsi in Europa e tornare nelle sette sorelle. La rosa è buona anche se ovviamente ci sono sempre giocatori migliori, la cosa fondamentale però è parlare con l'allenatore e decidere quali non sono funzionali al suo sistema e chi invece può fare al caso della Fiorentina. Ieri parlavo con mio figlio perché sono stupito: a Roma danno fuoco al Colosseo per aver vinto una competizione a cui la Fiorentina si è appena qualificata. A Firenze invece si polemizza...".  

Ecco parlando dell'allenatore, secondo lei la società dovrebbe esporsi pubblicamente e confermare una volta di più Italiano?
"Da fuori si fa male a parlare ma io penso che ci sia ancora qualche dubbio sulle operazioni da fare sul mercato. Non bisogna dimenticare che siamo di fronte ad un contratto, quindi la parte economica è a posto. È quella tecnica che magari ancora deve essere sistemata. Il prossimo anno dovrà affrontare grande numero di partite, quindi può darsi che faccia qualche richiesta e che voglia vedere se la ascoltano".

Belotti può essere il profilo adatto per mettere tutti d'accordo?
"Ha caratteristiche diverse da Cabral, quindi dipende da cosa vuole il tecnico. Belotti ha segnato di più, però nel brasiliano io vedo tanta qualità inespressa. Non dimentichiamoci che anche Vlahovic ci ha messo tempo a diventare quello che è ora. Io mi terrei il Cabral affiandogli un attaccante giovane".

E se fosse Kouamé?
"Ricordiamo che Ilicic a Firenze veniva fischiato... A volte le cose cambiano a seconda delle caratteristiche dei compagni e del contesto in cui si inserisce un giocatore. Deve valutarlo Italiano".

Infine la questione Torreira: cosa deve fare la società?
"È senza dubbio una questione delicata. Però io credo che una società debba sempre guardare ai propri programmi, non a quello che vuole la piazza. Lo stesso Commisso in conferenza ha battuto molto su questo. Dice giustamente che per vivere questa realtà al meglio possibile bisogna andare per gradi, quindi devono pensare al loro percorso. E poi chissà: magari fanno cadere l'opzione e provano ad offrire una cifra più bassa all'Arsenal".