STADIO ALLA MERCAFIR: INCONTRI E PASSI AVANTI

22.10.2019 13:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
Fonte: ha collaborato Alessio Del Lungo
STADIO ALLA MERCAFIR: INCONTRI E PASSI AVANTI

Nuovi passi avanti per la realizzazione del nuovo stadio. Se Joe Barone ha fatto una delle sue visite ormai quasi quotidiane a Palazzo Vecchio, per preparare il terreno a Commisso, alla Mercafir il presidente Giacomo Lucibello e l'assessore alle attività produttive Federico Gianassi hanno iniziato a gettare le basi del piano operativo per lo spostamento del mercato nel comparto nord per fare spazio allo stadio. Ecco le parole delle due parti raccolte da Firenzeviola.it a margine della conferenza stampa di presentazione della call per startup del settore agroalimentare "Agrifood Innovation - Mip & Mercafir".

Federico Gianassi: "Stamani con il presidente Mercafir Lucibello sono stato lì, abbiamo incontrato gli operatori del mercato ed è stata una prima riunione che come assessore alle società partecipate ho svolto con loro. È stato un incontro molto proficuo, c'è condivisione di intenti, c'è voglia di lavorare insieme, a questo primo incontro ne seguiranno altri, ma ho trovato un clima simile a quello nostro: c'è condivisione, volontà di lavorare perché ovviamente la realizzazione dello stadio, la riqualificazione dell'area mercatale all'interno della Mercafir con il progetto che prevede nel comparto sud lo stadio, nel comparto nord il nuovo mercato rappresenta non solo una priorità dell'amministrazione comunale e cittadina, ma anche una priorità per gli operatori del mercato che ambiscono a fare sempre meglio in un mercato sempre più riqualificato. Direi quindi un primo incontro positivo, ne seguiranno altri dove concretamente lavoreremo per portare a casa questi risultati importanti. Se ci sono deadline? C'è stato il passo importante che tutti sapete della settimana scorsa con la delibera d'indirizzo nella quale l'amministrazione ha posto gli obiettivi concreti sui quali lavorare, le tempistiche serie e rigorose all'interno delle quali svolgere questo percorso. Il primo passo di oggi è finalizzato a coinvolgere gli operatori e le loro delegazioni nella fase di progettazione nella quale entriamo per quanto riguarda la parte relativa alla riqualificazione e alla ristrutturazione del mercato. Siamo partiti, iniziamo in questi giorni e continueremo nelle prossime settimane a lavorare gomito a gomito insieme con la volontà di realizzare in tempi celeri prima la progettazione e poi gli interventi di ristrutturazione del mercato che va nel comparto nord dell'area Mercafir. Se ci sono ancora le resistenze che c'erano in passato per spostarsi? Io in realtà ho trovato un clima molto positivo, gli operatori sanno che c'è l'opportunità di ottenere un doppio risultato importante: la realizzazione di un nuovo stadio moderno, efficiente e come merita Firenze e la Fiorentina e dall'altro legare alla realizzazione del nuovo stadio anche la riqualificazione del mercato che tutti vogliamo realizzare e che gli operatori sanno essere importante. Ho trovato quindi un atteggiamento positivo anche perché ora il quadro è certo e sappiamo tutti che dobbiamo lavorare nella stessa direzione per fare il meglio: sono uscito molto soddisfatto da questo primo incontro anche se è solo il primo".

Giacomo Lucibello: "Abbiamo incontrato con l'assessore Gianassi tutti gli operatori del mercato per aggiornarli e spiegare loro quali erano le idee in seguito alla delibera che c'era stata come ha spiegato lo stesso assessore. L'incontro è andato molto bene perché, come abbiamo sempre detto, per tutti gli operatori di Mercafir la nuova Mercafir può essere un'opportunità per essere più competitivi sui mercati e dare maggior sviluppo alle proprie imprese e quindi questo rappresenta un tassello fondamentale per il futuro di tutto il comparto. Se c'è più collaborazione a spostarsi rispetto al passato? Devo dire che negli ultimi due anni, nei quali io sono presidente, ho sempre trovato una grande disponibilità al confronto degli operatori che ovviamente vogliono essere coinvolti, ma è naturale che sia così perché meglio di loro nessuno sa quello che serve alle loro imprese".