PRANDELLI A FV, IACHINI CONFERMATO UN MESE E MEZZO FA: PREMATURO CAMBIARLO

20.10.2020 17:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PRANDELLI A FV, IACHINI CONFERMATO UN MESE E MEZZO FA: PREMATURO CAMBIARLO

La situazione in casa Fiorentina è molto delicata in queste ore visto che i risultati che sono arrivati finora in campionato non sono stati all'altezza delle aspettative ed anche Iachini adesso è oggetto di discussione malgrado la conferma da parte di Commisso. Per approfondire queste tematiche FirenzeViola.it ha contattato l'ex tecnico gigliato, Cesare Prandelli.

Giusto che i tifosi non siano contenti di Iachini oppure per la squadra che ha a disposizione sta ottenendo il massimo?
"La vita dell'allenatore è questa, se non fai risultato sei in discussione in tutte le città dove fai calcio con passione, voglia di superare ostacoli. Il mercato è stato chiuso tardi ed ha bisogno di tempo per capire come valorizzare i giocatori a disposizione".

Perché ancora non ci è riuscito?
"Il problema forse è l'abbondanza perché sono tanti e tutti forti: deve essere bravo e capace nel valorizzarli, ma lui lo è. Può finire per penalizzare qualcuno perché sono tutti bravi, è difficile trovare una formazione ideale, ma lui la sta cercando".

Sarri potrebbe essere il tecnico giusto per sostituirlo se in futuro dovesse continuare il trend negativo?
"Sarri, Spalletti e Allegri sono allenatori di un livello alto, se ci sono delle situazioni che li vedono coinvolti in una squadra del genere la possono valutare, ma per me sarebbe impensabile. Hanno confermato un mese e mezzo fa Iachini, non può essere peggiorato, ma solo migliorato. Diamogli tempo, gli hanno preso giocatori importanti, è prematuro pensare a un cambio. In ogni caso non si possono discutere Sarri, Allegri o Spalletti".

La posizione di Amrabat è quella che gli permette di rendere al meglio?
"Si deve ancora ambientare, capire le caratteristiche dei giocatori vicini a lui, tanto dipende anche dal sistema di gioco. L'allenatore ha le competenze insieme al ds per valutare certe cose. Confido molto nella serietà professionale di Iachini per trovargli la posizione giusta, cade tutto un discorso tattico e lui deve capire anche che movimento fanno le punte".

Per lei è un regista?
"Premetto che i bravi si adattano ovunque, 10 metri non fanno la differenza. Per come vedo io il calcio non è un regista inteso come giocatore che dà i tempi, ma è capace di fare buone percussioni, perde poco la palla, recupera spesso la sfera: ha altre qualità".

Castrovilli è apparso un po' in calo. Sente il peso della maglia?
"Il giocatore ha dimostrato quella che è la sua attitudine particolare e le sue qualità. Chairo che se giochi con più mezze punte ha problemi di spazio, inutile negarlo. Bisogna capire come l'allenatore vuole giocare e valorizzare i giocatori che si ha. Iachini è alla ricerca di un sistema di gioco ideale, ma con il Covid che crea ulteriori difficoltà, con Amrabat stesso che è arrivato da poco ci sono delle normali problematiche. Castrovilli non penso sia in un processo involutivo e nemmeno che senta il peso della maglia".

Contro lo Spezia forse c'è stata la peggior versione di Ribery in maglia viola.
"Ho un debole per lui. Per me può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, da mezza punta, da esterno alto... Sa sviluppare, sa dare profondità, nell'uno contro uno difficilmente porta palla. Per valorizzarlo gli attaccanti dovrebbero attaccare di più l'area di rigore, lui è in grado di trovare giocata con i temi giusti".

Come mai la Fiorentina quest'anno prende così tanti gol rispetto alla scorsa stagione con Iachini?
"All'inizio della stagione anche le squadre meno forti tecnicamente rischiano sempre qualcosa in più. Probabilmente, analizzando i gol, sono state situazioni un po' particolari, vedi anche il pareggio dello Spezia: cross, rimpallo, tiro sbagliato. Sono cose che non puoi prevedere, ma anche questo è il bello del calcio".