PASQUALIN A FV, COME CAMBIA IL MERCATO CON LA NORMA SUGLI AGENTI. SU PAQUETÀ E VIOLA...

07.05.2020 10:30 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
PASQUALIN A FV, COME CAMBIA IL MERCATO CON LA NORMA SUGLI AGENTI. SU PAQUETÀ E VIOLA...

Le recenti modifiche apportate al regolamento degli agenti sportivi hanno decretato un cambio di rotta importante rispetto al passato visto che, secondo l'articolo 2.5 del regolamento federale, i soggetti non iscritti al Registro Nazionale degli Agenti Sportivi non potranno più colloquiare con i club, durante la sessione di calciomercato, di aspetti relativi al contratto sportivo dei calciatori che gestiscono. Per approfondire questa tematica, che coinvolge da vicino anche Federico Chiesa (LEGGI QUI), FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Claudio Pasqualin, avvocato e procuratore esperto di diritto sportivo.

Con la nuova norma che regolamenta questo aspetto, crede che il mercato sarà migliore?
"Sicuramente è un fatto positivo e comunque sia la necessità di dover accedere al calciomercato dopo aver superato un esame, forse anche troppo impegnativo visti gli esiti è un bene. In ogni caso questa prospettiva ha contribuito a far sì che ci sia stata una sorta di elevazione culturale, quantomeno vanno conosciute le basi di diritto dello sport, diritto privato ed amministrativo".

In che modo potrebbe influenzare il futuro di Federico Chiesa?
"Credo che sarà la famiglia a deciderlo. Enrico conosce benissimo il mondo del calcio e solo lui può decidere se rilasciare il mandato ad un procuratore o no. Non è obbligatorio averlo per cui ad un certo punto si può rivolgere anche ad un avvocato che è procuratore ex lege, cioè non ha necessità di iscriversi al registro perché la legge dello stato istitutiva del Registro degli Agenti Sportivi precisa che è vietato se non si è iscritti a tale registro tranne che per le competenze riconosciute per legge. Enrico e la famiglia Chiesa sanno benissimo com'è il mondo del calcio e faranno la scelta migliore che non esclude nessun tipo di valutazione".

Cosa cambierà per quanto riguarda la Fiorentina?
"Ritengo che non cambi niente perché il riferimento è il giocatore che è adulto, maggiorenne e vaccinato. Si vede giornalmente con la famiglia e può benissimo fare la sua parte o ingaggiare un professionista che ne prenda la procura. Se il Manchester United lo vuole lo chiama, un giocatore di questo livello non ha bisogno di essere proposto a nessuno".

Cosa significa fare il procuratore di un top player?
"Certificare con la tua competenza professionale che le buone prestazioni saranno compensate in maniera adeguata, certificata e giusta. Significa garantire che quel contratto che il tuo assistito si è guadagnato perché è bravo lui sia garantito. Serve la competenza giuridica per mettere in quei fogli l'effettività del rapporto".

Che mercato sarà il prossimo?
"L'entità delle cifre sarà tutta da vedere. Si dicono delle cose anche abbastanza banali, si cercherà di puntare sugli scambi che in ogni caso si tratta di un'economia chiusa. Non è che il mercato possa contribuire alla riduzione dei problemi economici della società anche se ci sarà qualcuno che venderà di più e sistemerà in parte i bilanci".

Un'operazione come quella di Paquetà può essere fattibile per la Fiorentina?
"Le cifre saranno indubbiamente al ribasso, non si sentiranno più quelle roboanti di una volta. Per giocatori come Paquetà che hanno un potenziale ancora non pienamente espresso, si fa fatica a parlare di 20 mln perché si va a trattare una categoria di calciatori che prima della crisi dovuta al Covid-19 erano di ottimo livello e costavano un 30% in più".