NOVELLINO A FV, LA GENTE VUOLE IL NOME MA NON BASTA: IACHINI PORTERÀ I VIOLA IN ALTO

21.10.2020 16:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
NOVELLINO A FV, LA GENTE VUOLE IL NOME MA NON BASTA: IACHINI PORTERÀ I VIOLA IN ALTO

Nella giornata di ieri il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, ha confermato il tecnico gigliato, Giuseppe Iachini, pur sottolineando l'importanza dei risultati che otterrà in futuro. FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, per parlare di questo argomento, Walter Novellino che in passato ha giocato con lui ad Ascoli, lo ha allenato a Ravenna e a Venezia ed infine lo ha avuto come collaboratore a Piacenza.

Commisso ha rinnovato la propria fiducia a Iachini. Questa scelta la trova d'accordo?
"Il presidente è una persona intelligente. Nell'ultima partita l'allenatore conta fino ad un certo punto: se vai sul 2-0 e i calciatori pensano di aver già vinto la figuraccia è dietro l'angolo. Iachini porterà i viola in alto, ma il problema maggiore ora è il Covid che non gli permette di allenare al meglio, non ha mai tutti a disposizione. In tanti hanno bisogno di fare partite, ma anche allenamenti normali. Vedrete quando potrà sfruttare tutti".

Il tecnico sta facendo il massimo con la squadra che ha a disposizione?
"Ha un'ottima squadra, ma in generale è difficile parlare di campo perché la condizione fisica non è ottimale a causa del Covid. Ha giocatori che nell'uno contro uno fanno la differenza e lui ha dimostrato di essere un bravo allenatore competente e che conosce il calcio. Se il pubblico vuole il nome è un altro discorso, ma il nome non vince".

Sarri sarebbe un sostituto sul quale si può fare sicuro affidamento?
"Ora c'è Iachini, lo conosco bene e non è corretto parlare di altri. Anno scorso ha fatto bene, farà vedere di che pasta è fatto, ne sono sicuro. Se la gente pensa di divertirsi, ora come ora, in queste situazioni, è difficile, ma alla lunga la qualità dei giocatori che ha verrà fuori".

Amrabat sta un po' faticando in questo avvio. Lo vede anche lei come regista in un centrocampo a 5?
"Ha sempre giocato bene in un centrocampo a due, ma Iachini lo mette lì per coprire eventuali difficoltà che ha. Io ho avuto Liedholm e lui i più bravi li faceva giocare tutti. Amrabat è un giocatore straordinario, ha soltanto bisogno di tempo, anche da centrale piano piano farà bene".

L'attacco della Fiorentina le piace oppure è privo di un elemento in grado di andare in doppia cifra tranquillamente?
"Sono giovani, ma sono calciatori importanti e mi piacciono molto: hanno tempi di inserimento, qualità e fanno salire la squadra. Hanno solamente bisogno di un po' di tempo. Il pareggio contro lo Spezia è stato brutto, ma è attraverso le cose brutte che ci si migliora".

La fase difensiva è sempre stata la forza di Iachini, ma quest'anno anche i viola stanno faticando. Perché?
"Senza pubblico ci sono molti più gol, il campionato anomalo e tutte le squadre in fase difensiva sono un po' approssimative. Appena troveranno il giusto equilibrio, i giocatori viola possono fare la differenza. Gli equilibri tattici sono molto importanti, ma la Fiorentina è un grande gruppo".

Quanto è importante per un allenatore avere un presidente come Commisso?
"Non si può dire niente ad un presidente che arriva dall'America, lavora dall'altra parte del mondo, ma è sempre presente la domenica o quasi ed ha speso tutti i soldi che ha investito lui. Sono convinto che Iachini gli regalerà grandi soddisfazioni".