MUTU A FV, VLAHOVIC DIVERSO DA ME MA SARÀ UNA STELLA. ROCCO, RISOLLEVA FIRENZE

09.05.2021 19:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
MUTU A FV, VLAHOVIC DIVERSO DA ME MA SARÀ UNA STELLA. ROCCO, RISOLLEVA FIRENZE
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

È una domenica di distensione in casa Fiorentina: la vittoria contro la Lazio, assieme alla sconfitta del Benevento, ha dato una svolta decisiva alla corsa salvezza dei viola. “È stata una stagione spiacevole per i tifosi. Sono però certo che la squadra si salverà dalla retrocessione e tornerà al più presto dove merita, ai primi posti della classifica di Serie A”: a dirlo in esclusiva a FirenzeViola.it è l’ex attaccante gigliato, Adrian Mutu, direttamente dalla Romania dove ha appena concluso la sua avventura come ct della Nazionale Under 21. “Non nego di guardare sempre le partite della Fiorentina - continua il Fenomeno - Firenze è casa mia, è la squadra che amo”.

Mutu, che idea si è fatto di Vlahovic? Ha anche battuto il suo record di 17 reti in un solo campionato… 
"Dusan è un calciatore che mi piace molto. Non ha il mio stesso stile di gioco, ma il fatto che abbia realizzato 21 gol a 21 anni la dice lunga. Ha anche segnato alla Juventus, contro cui il pareggio è stato un risultato sorprendente. La Serie A, tra l’altro, non è un campionato facile, quindi prevedo un futuro da top per lui".

Cosa pensa di Rocco Commisso e che consiglio può dargli - da grande ex Fiorentina quale lei è - per la prossima stagione? 
"È difficile avere un'opinione, non lo conosco personalmente. Ma sono sicuro che vuole che la Fiorentina torni in vetta.  Mi auguro che sia ispirato e che prenda le decisioni migliori in modo che la Fiorentina torni di nuovo ad essere quella che era. I tifosi di Firenze se lo meritano. Sono ottimista e penso che le cose andranno per il meglio".

Con Prandelli conserva un rapporto speciale. Le dispiace per come sono andate le cose col suo ex tecnico quest'anno? 
"Sì, mi dispiace molto per mister Prandelli. È l'allenatore a cui ero più vicino, ai tempi era come un fratello per me. Restiamo ancora in contatto, parliamo abbastanza spesso. Penso che se lui non è riuscito a fare di meglio, nessun altro ne sarebbe stato in grado".