MALESANI A RFV: "SERVE SERENITÀ MA IL 4-3-3 E' OK. CHE FEELING CON FIRENZE"

13.10.2022 12:38 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
MALESANI A RFV: "SERVE SERENITÀ MA IL 4-3-3 E' OK. CHE FEELING CON FIRENZE"
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© foto di Alberto Fornasari

L'ex allenatore della Fiorentina, Alberto Malesani, è intervenuto a Radio Firenzeviola, nel corso della trasmissione "Viola amore mio" per parlare dell'attualità viola e non solo (in fondo il podcast per risentire l'intervista): "Tra me e Firenze c'è stato un grande feeling che rimane ancora, anche ora che non faccio più l'allenatore, un ricordo profondo in me ma anche nei tifosi, dai riscontri che ho".

Il gioco di Italiano le piace? "Moltissimo, la Fiorentina è in buone mani, l'ho avuto come giocatore, era un grande professionista che già quando giocava pensava da allenatore, leader dentro e fuori. E' stata una grande scelta affidargli la squadra".

Come superare le difficoltà? "Vincenzo ha dovuto sopperire alla partenza di Vlahovic, seguo attentamente la Fiorentina e il serbo non è mai stato sostituito se guardiamo bene perciò ha un problema che si porta dietro dallo scorso anno. Ho visto la partita con la Lazio, il risultato è bugiardo e dopo un 4-0 bisogna stare zitti ma la Fiorentina ha giocato molto meglio. Bisogna trovare la quadratura del cerchio o con qualcuno che si sblocca o con diverse soluzioni, ma meglio dello scorso anno come intensità e tante altre caratteristiche"

Continuerebbe con il 4-3-3? "Lo può capire solo Vincenzo perché sono cose che deve capire un allenatore ma io non cambierei vedendola giocare così, magari Italiano deve inventarsi la posizione di qualche giocatore in quello stesso sistema. Se poi cambi modulo ti incasini. Per esempio Ikoné si mangia un paio di gol a partita ma se si sblocca potenzialmente hai uno che ti segna ecco. Se continui a non fare gol ti inasprisci purtroppo e dai troppe pressioni, ma se ti sblocchi diventa tutto più facile".

Manca solo il gol? "Vedendola così per me ha fatto una grande partita con la Lazio e lo ha detto anche Sarri che il risultato è bugiardo e la Lazio è stata fortunata perché andava giù e faceva gol. C'è solo da aspettare che ci sia più serenità, tifosi lasciateli tranquilli mi raccomando"

Conference diversa? "I sogni bisogna cullarli sempre per grandi traguardi, ma la Conference fa bene sia per mettersi in mostra a livello europeo sia per capire le alternative. Poi se la Fiorentina riesce a fare come la Roma meglio, ma la Conference è divertimento e test probante per migliorare la squadra da parte del tecnico".

Chi la intriga? "Diversi,  ma avessi avuto io quei due centrali difensivi avrei fatto molto meglio, sono bravi sia in fase difensiva che propositiva. E mi piace Amrabat, rispetto a Verona è cresciuto. Meno verticalizzazioni di Torreira? Mah, i giochi mi sembrano uguali e Amrabat sta facendo molto bene e si esprime bene in quella posizione, bravo Vincenzo a capirlo".

La sua corsa sotto la curva con l'Udinese indimenticabile? "Per me era la prima in A poi fu la vittoria di una squadra vera, che non demordeva fino all'ultimo e una vittoria così fa bene allo spirito di squadra".

Il suo 3-4-3 era moderno? "Non è il sistema di gioco ma il vestito che si cuce intorno alla rosa che hai, ritagliando un ruolo adatto ad ognuno. Noi cambiammo ruolo a diversi, come a Rui Costa. La cosa più importante sia la mentalità e l'approccio alle partite, il calcio di allora fatto da me ma non solo era avvenieristico, è stata la mia fortuna che mi ha permesso di fare la carriera che ho fatto anche all'estero. In settimana si provava e facevo vedere come si faceva gol e i giocatori mi seguivano. Il calcio ti dà la possibilità di esprimere la tua creatività, è una pittura".

Batistuta dirigente? "Mi fa un assist. Io non conosco la dirigenza ma l'esempio perfetto è quello del Milan: nel momento in cui Maldini ha preso le redini del Milan ha visto i risultati, anche su Pioli che è stato sempre supportato. Io per esempio sono stato supportato da Cinquini e da Antognoni. Perciò ci pensino bene i dirigenti viola perché un ruolo ad Antognoni o Batistuta è importante per la piazza, non per aizzare il pubblico ma per fare da equilibratori. Antognoni ad esempio è anche uno scopritore di talenti non esiterei a fare entrare entrambi nella Fiorentina. Servono uomini di calcio con cui confrontarsi, che vivano lo spogliatoio, l'allenamento, che diano dei suggerimenti e in un ambiente come Firenze servono uomini così".

A gennaio vedremo un campionato diverso? "Quando ci sono dei cambiamenti nei campionati, ci sono sempre delle sorprese per la vittoria finale. Perché per i giocatori è uno stress incredibile, uno sforzo mentale sia che vinci che perdi, perché i giocatori non sono computer e risentono di un'annata diversa così". 

Cosa pensa del Mondiale d'inverno? "Il calcio va verso il businnes, da quando i club sono società quotate in borsa e si guarda ad una parte del mondo dove ci sono risorse incredibili che quei signori lì stanno mettendo nel calcio e quindi lo trovo giusto!"

I suoi vini vanno bene? "Ho lavorato sempre con passione e coinvolgimento, qui invece che con i giocatori lo faccio con la mia famiglia ed è un bel lavoro di squadra e siamo felici che il nostro vino sia su tavole importanti. Come vincere un campionato o una Champions League. Un giorno faccio un giro a Firenze e magari verrò a trovare anche Vincenzo per portargli un po' di fortuna".