KUZMANOVIC A FV, VIOLA, CHE RICORDI: 3-2 A TORINO NEL CUORE. ORA SEI DA EL. DOMANI...

25.09.2020 10:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
KUZMANOVIC A FV, VIOLA, CHE RICORDI: 3-2 A TORINO NEL CUORE. ORA SEI DA EL. DOMANI...

Quando gli chiedono se abbia deciso di appendere le scarpette al chiodo, Zdravko Kuzmanovic ci schermisce, ricordando a tutti che si è solo preso un momento di riflessione. Del resto, in questa estate, le offerte sul suo conto non sono mancate. Nemmeno dall’Italia, dove a riportare nel Bel Paese il centrocampista svizzero ma di passaporto serbo ci ha provato seriamente la Reggina. A Kuz però la B non interessa ed è per questo che ha detto no. Spera ancora, dopo essersi svincolato a zero dal Basilea, di ricevere offerte più allettanti. E nel frattempo si gode la famiglia, con la quale pochi giorni fa ha festeggiato nella sua Stoccarda i 33 anni: “La mia compagna e i suoi genitori mi hanno fatto davvero una bella sorpresa, sinceramente non potevo chiedere di meglio” racconta con il suo immancabile sorriso Kuzmanovic, che ha scelto Firenzeviola.it per tornare a parlare dopo essere rimasto (per il momento) senza squadra.

Ma adesso sta continuando a guardarsi attorno?
“Mi sono preso una pausa per capire bene cosa voglio fare. Se continuare a giocare ancora un anno oppure dire davvero basta con il calcio. Le proposte che mi sono arrivate non mi hanno entusiasmato più di tanto. Quello che posso dire è che mi sento bene e posso ancora essere utile ma con questo mercato condizionato dal Covid non si sa mai”.

L’Italia è sempre nei suoi pensieri?
“Sì certo. Infatti mi è arrivata qualche offerta anche da lì. Ma alla fine ho deciso di non tornare in questo momento perché penso che sia giusto dire sì solo di fronte a un progetto davvero importante. Per ora, purtroppo, non è arrivato nulla. Sicuramente mi manca molto l’Italia: 7 anni di Serie A hanno significato tanto per me”.

Che ne pensa del campionato italiano appena iniziato?
“Ho seguito poco, ma ho visto che sul mercato sono successe davvero poche cose, a causa anche di questa anomala situazione legata al Coronavirus. Penso che il vero colpo lo abbia messo a segno l’Inter con Vidal ma per il resto non mi pare che negli equilibri della classifica sia cambiato molto rispetto all’anno scorso”.

Quando ripensa alla sua avventura a Firenze, qual è il primo ricordo che le viene in mente?
“Quando abbiamo vinto a Torino contro la Juventus. Fu un giorno incredibile che porto sempre nel cuore. Di ricordi in viola ne ho tanti e anche se siamo riusciti a giocare la Champions solo due volte, abbiamo fatto una cavalcata stupenda in Coppa Uefa. Eravamo davvero una squadra molto forte: erano tanti anni che la Fiorentina non vinceva a Torino e ricordo ancora la festa che ci tributò tutta la città quando siamo tornati”.

Non è andata benissimo all’Inter, anche a causa di una serie di stagioni di basso profilo del club…
“È stata comunque una bella esperienza: l’Inter è l’Inter, quando ti arriva una proposta da un club così non puoi dire di no. Certo, non è stato un periodo facile perché in quelle tre stagioni furono cambiati tanti giocatori e fu tosta trovare la quadra per gli allenatori di allora. Tutti e 30 giocatori volevamo giocare e c’era concorrenza. Ma rimane in ogni caso una tappa importante della mia carriera quella di Milano”.

Da serbo, ai serbi: che idea si è fatto di Milenkovic e Vlahovic?
“Li ho seguiti alla televisione: il difensore è forte, mi piace davvero tanto. Anche Vlahovic è un ragazzo molto interessante. È bene che restino entrambi a Firenze perché sono ancora giovani e possono crescere molto. Quella viola è la piazza giusta e loro devono dare il massimo per riportare la Fiorentina in Europa, che ormai manca da un po’…”

Ecco, pensa che sia questo l’obiettivo da centrare già quest’anno per i viola?
“Sì, certo. Quando noi abbiamo fatto l’Europa ricordo delle nottate incredibili. La città seguiva tutto con una passione straordinaria e potrebbe tornare ad esaltarsi davanti a un palcoscenico internazionale. Spero che quest’anno la Fiorentina torni a qualificarsi nei primi sette posti”.

Domani c’è Inter-Fiorentina, la partita del suo cuore…
“Sarà una gara che guarderò certamente. Sono due squadre che mi piacciono molto per come sono costruite ma se devo fare un pronostico… dico X perché sia i viola che i nerazzurri sono rimasti nel mio cuore. Le dico la verità, se si fosse giocato a Firenze avrei fatto il tifo per la Fiorentina, ma visto che siamo a Milano… devo essere più imparziale. Ma presto mi vedrete al Franchi: non vedo l’ora di tornare a vedere una partita dal vivo”.