FLACHI A FV, VLAHOVIC? STOP SU 3° GOL SEGNO DI CRESCITA. ACF HA LA PUNTA IN CASA: LA TENGA!

15.03.2021 10:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
FLACHI A FV, VLAHOVIC? STOP SU 3° GOL SEGNO DI CRESCITA. ACF HA LA PUNTA IN CASA: LA TENGA!
FirenzeViola.it

La tripletta di Benevento ha consacrato Vlahovic come l'attaccante del momento che in questi mesi ha saputo migliorarsi. E l'ex viola Francesco Flachi, che si intende di attaccanti e di gol, lo incorona attaccante del futuro della Fiorentina: "I numeri ora sono dalla sua parte, abbiamo un ragazzo del 2000 con 12 reti che in 11 partite può migliorare ulteriormente - dice a Firenzeviola.it - Sta crescendo partita dopo partita, non è esploso tutto insieme ma doveva imparare. E' un bene per lui e per la Fiorentina che finalmente può ambire ad avere un attaccante importante. E' bello pensare che ce l'hai già in casa e mettendogli un altro accanto che fa tante reti sei a posto"

Le è mai capitato un gol come il terzo di Vlahovic? 
"No, ma dipende sempre dalle situazioni in cui uno si trova. Ma più che il tiro a giro che lui sa fare bene anche se ieri lo ha fatto bello, teso e forte, la cosa migliore secondo me è stato lo stop per liberarsi. Finora aveva difficoltà negli stop e quindi significa che è migliorato e che si sta completando come attaccante, mi auguro per la Fiorentina".

Va tenuto a tutti i costi? 
"La Fiorentina ha faticato tanto a ritrovare una punta da doppia cifra che nelle 11 partite restanti si può anche migliorare. Credo non sia facile trattenerlo ma se la società ha delle ambizioni, come credo e come richiede la storia della Fiorentina che non merita questa situazione di classifica, deve riuscirci".

Salvezza archiviata?
"Non è finita ma non ho e non ho mai avuto paura di retrocedere ma pensavo più al futuro. Purtroppo è un'annata anomala, e se giochi con la paura e senza tifo non è mai semplice, però ieri sono stati punti d'oro. Complimenti ai ragazzi perché sabato sono sembrati una squadra. Devono giocare con più autostima e con la consapevolezza che uniti sono più forti. Devono giocare così anche questo finale".

A giugno farebbe però tabula rasa?
"Assolutamente no, c'è una base importante, con Castrovilli e Vlahovic su tutti e terrei Ribery ancora un anno. Poi la dirigenza sono sicuro saprà creare con questa base una squadra competitiva".