DR. MANZUOLI A FV, RIPRESA A GRUPPI NON HA MOLTO SENSO. RICORDO RIALTI CON AFFETTO

06.04.2020 13:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DR. MANZUOLI A FV, RIPRESA A GRUPPI NON HA MOLTO SENSO. RICORDO RIALTI CON AFFETTO

In questi complicatissimi giorni, l'aspetto sanitario la sta facendo da padrone, e questo vale anche per il calcio. Si dibatte nelle varie sedi sulle date e sulle forme della ripresa, dovendo però fare i conti con la questione della sicurezza e della salute pubblica. Per approfondire i vari temi sul piatto, la redazione di FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva il dottor Marcello Manzuoli, medico sportivo che per dieci anni (dal 1992 al 2002) ha lavorato nella Fiorentina. Il dottore comincia con un pensiero dedicato a Sandro Rialti, scomparso ieri: "Faccio le condoglianze alla famiglia. Ricordo con affetto Alessandro per i tanti anni che ci ho trascorso ineieme, quando ero alla Fiorentina ci siamo visti ogni giorno. Anche dopo... Sono vicino ai suoi cari".

Che ne pensa dell'ipotetica data del 17 maggio, citata da Gravina, per la ripresa del campionato?
"A fare date si rischia sempre di andare fuori strada. Impossibile prevedere quando si potrà tornare a giocare, certamente quella data è auspicabile, perché se il campionato riprende significa che l'epidemia è estinta, o perlomeno contenuta. L'importante è che tutto avvenga in massima sicurezza, altrimenti si andrebbero a vanificare tutti i sacrifici di queste settimane. Senza la condizione di sicurezza, meglio rinviare o annullare".

Quali tempistiche prevede per un recupero della forma? E che ne pensa dell'idea di far allenare i giocatori a piccoli gruppi?
"Siamo tutti sul condizionale: il primo step è la preparazione individuale, e vedo che i vari giocatori la stanno facendo. Per me allenarsi a gruppetti non ha molto senso, perché la questione principale è il distanziamento: sotto sforzo non si respira normalmente, c'è il fiatone e il getto delle goccioline emesse arriva più lontano. Sicuramente il campo dovrebbe essere diviso in più porzioni. Chiaro poi che i giocatori non avranno la condizione che conosciamo, ma dopo due-tre settimane di allenamenti, secondo me, sarà possibile rivederli in campo".

Come valuta la possibilità di giocare per un lungo periodo ogni 3 giorni. Sarebbe sostenibile?
"Si tratta di due impegni la settimana, e abbiamo già numerose squadre che in tempi normali hanno a che fare con calendari fitti. Penso all'Inghilterra ma anche le nostre grandi che hanno impegni europei e i cui giocatori vanno in nazionale. Credo sia fattibile".

I tre giocatori viola negativizzati (Cutrone, Pezzella e Vlahovic, ndr) riprenderanno più gradualmente le varie attività?
"Chiaro che quando si viene fuori da una forma infettiva, serve con ogni probabilità un periodo di fermo a livello precauzionale".

Le chiedo di Ribery. Tornerà ai livelli di prima dopo quest'infortunio?
"Nessuno, se non chi lo cura, può saperne le reali condizioni. Gli faccio gli auguri e spero che torni a far vedere quelle grandi giocate che ci ha mostrato".